Editoriali

Obama è accerchiato

Ieri il Presidente degli Stati Uniti, Barack Hussein Obama, ha affermato che “lo Stato Islamico è accerchiato”. A noi francamente sembra che l’unico a essere accerchiato sia invece proprio Obama, stretto alle corde da Putin, umiliato e deriso da tutto il mondo, guardato con estremo sospetto (per usare un eufemismo) dai suoi maggiori alleati arabi e da Israele, un Obama che per combattere lo Stato Islamico cerca una sponda nell’Iran, cioè nella massima rappresentazione del mondo sciita, e non come dovrebbe nei Paesi arabi del Golfo, sunniti come l’ISIS e in grado quindi di non esacerbare ulteriormente lo scontro interno all’Islam tra sciiti e sunniti.

Nessuno prende più sul serio quello che dice Obama. I suoi alleati più stretti, a partire da Arabia Saudita e Israele, si rivolgono alla Russia per coordinare le loro operazioni militari e risolvere i problemi regionali. Ha speso mezzo miliardo di dollari per addestrare e armare le milizie anti-ISIS per poi vederle passare in massa con gli Jihadisti, che siano essi dello Stato Islamico o di Al Nusra (Al Qaeda). Ha negato ogni aiuto ai curdi, gli unici a combattere lo Stato Islamico sul terreno, mentre proprio Putin davanti all’Onu ha riconosciuto l’importantissimo ruolo svolto dai Peshmerga curdi nell’arrestare l’avanzata dello Stato Islamico sia in Iraq che in Siria avvertendo che vanno aiutati e armati. Con l’accordo sul nucleare iraniano ha allontanato in un sol colpo Israele, paesi Arabi e Turchia dagli Stati Uniti. Alla fine, paradossalmente, gli unici veri alleati rimasti a Obama sono gli Ayatollah iraniani che pure di lui ne dicono peste e corna. E allora, chi è accerchiato?

Scritto da Shihab B.

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3 Comments

  1. Che sia incapace e incompetente, questo e’ sotto gli occhi di tutti, ma credo che l’odio viscerale
    nei confronti di Nethaniau( e di conseguenza contro Israele) gli abbiano ulteriormente offuscato
    e ottenebrato il cervello.Anche Bush Senior, ai tempi del Desert Storm contro Saddam Hussein
    non aveva molto in simpatia Shamir, ma qualcuno gli fece notare che volente o nolente, Israele
    era l’unico alleato della regione su cui gli USA potevano realmente contare.Obama ha superato
    anche questo fatto, sbagliando completamente la politica medio-orientale, inimicandosi alleati
    e paesi amici, e fallendo miseramente con la trattativa sul nucleare iraniano.Un disastro in cui
    ha cacciato gli USA, indebolendo al seguito le democrazie occidentali. GO HOME Obama !!

  2. Caro Shihab, da giugno a settembre 2014 mentre lo stato islamico massacravo gli Yazidi, i simpaticissimi Peshmerga si preoccupavano solo di annettere al Kurdistan iracheno i pozzi e i gasdotti del Kirkun e di allargare i loro territori del 40%. Ti ricordo inoltre che il Kurdistan iracheno è alleato storico di Turchia, Usa, Paesi del golfo e Israele, quest’ultimo loro principale addestratore e fornitore di armi e ufficiali. Quelli che sono andati a sporcarsi le mani e a salvare decine di migliaia di Yazidi sono stati i Kurdi siriani e turchi dello YPG e JPG. Loro sì, stanno combattendo sul campo! Non so dove hai appreso questa notizia ma dubito fortemente che Putin abbia espresso apprezzamento o peggio ancora proposto di supportare i Peshmerga (da sempre nemici del PKK alleato della Russia).

    1. Trovo difficile che i curdi siriani abbiano potuto aiutare gli Yazidi essendo questi ultimi abitanti dell’Iraq. Un po’ di geografia non guasterebbe. Se si informasse meglio scoprirebbe che unità di peshmerga combattono in Siria e hanno contribuito a difendere Kobane. Il PKK al contrario non ha mai preso parte né a combattimenti in Iraq né in Siria. Proprio non gli interessa. Per quanto riguarda Putin lo ha detto di fronte alla assemblea generale dell’Onu non a una cena di gala (può facilmente visionare il filmato)

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