Perché non è pacifismo ma antisemitismo

29 Ottobre 2023
antisemitismo pacifista

Mentre scrivo si sta intensificando la controffensiva israeliana a Gaza e sinceramente è molto difficile prevedere cosa succederà da qui a domani. Nel frattempo il cosiddetto mondo pacifista ha già trovato un colpevole al quale attribuire tutte le colpe di questa guerra: Israele.

Non è una novità, anzi, era proprio quello su cui contava Hamas. L’appoggio del folto mondo antisemita che si maschera da pacifismo e che scende in piazza per difendere le presunte vittime del malefico Stato sionista di Israele.

Badate bene, sono gli stessi pacifisti scesi in piazza a chiedere la resa dell’Ucraina all’invasione dei nazisti russi, gli stessi pacifisti che non hanno fatto un fiato mentre le orde turche di Erdogan massacravano a sangue freddo oltre tremila curdi siriani ad Afrin, gli stessi pacifisti che in 14 mesi non hanno fatto un fiato di solidarietà con i giovani iraniani massacrati e incarcerati a migliaia solo perché chiedono più diritti. E nessuno che ancora si chiede come mai a Teheran non scendono in piazza per solidarizzare con i palestinesi.

Sono gli stessi pacifisti che oggi, cosa davvero scandalosa, non hanno fatto un fiato quando il capo di Hamas, Ismail Haniyeh, dal suo lussuoso albergo in Qatar ha chiesto a donne vecchi e bambini di dare il loro sangue per la causa, cioè ha chiesto loro di fare da scudi umani. Quello stesso Ismail Haniyeh che anni fa, durante l’operazione Piombo Fuso, affermava che “ogni civile palestinese ucciso dai soldati israeliani era una vittoria per Hamas”.

Questo assassino che vive (ancora) tra gli agi, ha chiesto a donne, vecchi e bambini di sacrificarsi per Hamas. Vi rendete conto di che cosa sia, di quanto sia mostruoso? Avessi sentito un pacifista dire qualcosa, un Twitt, un post su Facebook. Nulla. Perché? Perché tutto questo toglie loro la maschera e fa capire quanto sia ipocrita il cosiddetto mondo pacifista che difende gli assassini di Hamas e attacca una democrazia come Israele, la vittima di un attacco terroristico molto più grande (fatte le debite proporzioni) dell’11 settembre.

Non venitemi quindi a dire che questi cialtroni che scendono in piazza o che vanno in TV a chiedere la pace o la condanna di Israele, sono pacifisti. Non li ho mai visti chiedere la condanna di Erdogan, di Putin, degli Ayatollah iraniani né di Hamas, che da anni tieni in ostaggio milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza. E dicono di sostenere i palestinesi.

Per la cronaca (e per gli ignoranti): la Striscia di Gaza non è occupata da Israele che l’ha lasciata nel 2005. Da allora nessun israeliano ci ha messo più piede. La Cisgiordania non è occupata da Israele. Secondo gli accordi di Oslo ci sono terre contese che comunque non sono occupate. La capitale di Israele è Gerusalemme, non Tel Aviv. I giornalisti che fanno riferimento a Israele citando la capitale, come usano fare quelli bravi, citino quindi Gerusalemme e non Tel Aviv.

Franco Londei

Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Fondatore di Rights Reporter

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