Non credo molto nel pacifismo, semplicemente perché nella maggioranza dei casi esso è sinonimo di resa o, più precisamente, è quel modello di soft power che i regimi usano per indebolire dall’interno i loro nemici.
Ne è un esempio lampante la manifestazione di ieri a Roma organizzata dal Movimento 5 Stelle e da altri elementi putiniani (o putinisti) che vedono il progetto di difesa europeo come fumo negli occhi, non perché contrario alla pace ma perché è un ostacolo alle mire espansioniste della Russia.
Movimento 5 Stelle e Lega, che ieri era a congresso ma ideologicamente era con Giuseppe Conte a Roma, sono gli unici due partiti ad aver avuto rapporti con Russia Unita, il partito di Putin. La Lega addirittura ha ancora in essere un accordo (qui il testo completo) che tra le altre cose prevede lo scambio di informazioni e altre cosucce. Non è un caso che insieme a Verdi e Sinistra, cioè con quelli che avrebbero abbandonato l’Ucraina a Putin il giorno dopo l’invasione, siano tra i più accaniti oppositori del piano di difesa europeo.
Dicono: “invece di fare debito per la sanità fanno debito per le armi”. Adesso lo dicono. Eppure quando si è trattato di fare debito per la sanità pubblica, per di più a tasso agevolatissimo, proprio il M5S, la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia si opposero ferocemente.
E non fu Conte che durante i suoi mandati come Presidente del Consiglio (giugno 2018 – settembre 2019 e settembre 2019 – febbraio 2021), ha confermato l’impegno dell’Italia ad aumentare le spese militari fino al 2% del PIL, come richiesto dalla NATO? In particolare, durante il vertice NATO di Bruxelles nel luglio 2018, Conte ha sottoscritto una dichiarazione che riaffermava l’obiettivo del 2% del PIL per le spese militari. Ma oggi, chissà come mai, Giuseppe Conte fa lo gnorri e se ne dimentica. Forse perché quelle spese andranno a rafforzare il fronte est proprio ad ostacolare le mire espansioniste russe.
Ieri a Roma mancava (incredibilmente) solo Alessandro Orsini al palcoscenico di utili idioti del regime russo. Intendiamoci, il 90% delle persone che sono andate alla manifestazione sono convintamente pacifiste, solo che il loro sincero pacifismo viene messo al servizio di Putin da questa banda di mascalzoni che dice NO alle armi per difesa ma non dice una parola, UNA SOLA, contro le armi offensive di Putin che ancora ieri hanno fatto strage di civili in Ucraina.
Avete mai sentito Conte o Salvini oppure i due fenomeni di Verdi e Sinistra chiedere all’Iran di smetterla di fornire missili e droni alla Russia? Avete per caso sentito una parola rivolta alla Corea del Nord che ha inviato in Russia migliaia di soldati e centinaia di treni carichi di missili e bombe? Qualche parola di rimprovero verso la Bielorussia? Ma se si tratta di inviare armi difensive all’Ucraina o di studiare un piano di difesa europeo come contrasto all’espansionismo russo, allora si scatenano.
Il pacifismo non c’entra nulla. Non c’è niente di pacifista in quello che fanno questi signori, anzi, proprio perché mettono il pacifismo al servizio di un dittatore e nascondono le loro vere intenzioni dietro a chi crede sinceramente in una pace possibile, sono da biasimare e condannare con estrema chiarezza e durezza. Putin non è pacifista.


