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Rai News 24 e informazione su Israele. Incompetenza o malafede? Lettera a Di Bella

Accendi la TV su Rai News 24 delle 07,30 e la prima notizia dagli esteri che ti danno è quella dei raid israeliani sulla Striscia di Gaza senza una sola spiegazione sul perché di quei raid. Non è così che si fa informazione, specie da parte di chi è pagato con soldi pubblici

Caro Antonio Di Bella direttore di Rai News 24, facciamo finta che io non sia in possesso della APP “red alert” né che sia iscritto ai vari gruppi di sostegno a Israele che minuto per minuto mi informano sui fatti che avvengono in Medio Oriente, ma che sia un normalissimo cittadino italiano che si informa con i TG. Ebbene accendendo la TV alle 07,30 e andando sul canale di Rai News 24, dal quale mi aspetto una corretta informazione essendo esso parte della TV di Stato, apprendo con sgomento che durante la notte gli israeliani hanno arbitrariamente attaccato alcuni obiettivi nella Striscia di Gaza.

Dico arbitrariamente perché la conduttrice bionda e carina che ha dato la notizia è questo che mi ha indotto a credere dal momento che nemmeno si è sognata di completare la notizia con i motivi che hanno spinto l’aviazione israeliana a colpire quegli obiettivi, cioè il lancio di missili contro obiettivi civili israeliani effettuato ieri sera da Hamas o da chi per lui (Jihad Islamica ecc. ecc.).

Ora, siccome questo non è un caso isolato ma la regola (lo abbiamo visto fare una infinità di volte) mi chiedo in tutta onestà se questa sia semplice incompetenza o se sia malafede, cioè se i giornalisti della TV di Stato siano incompetenti a tal punto da dare una informazione incompleta e quindi fuorviante o se sia una strategia voluta al fine di dipingere gli israeliani come cattivi e violenti e i palestinesi come vittime innocenti.

Sarebbero bastate due parole in più: «a seguito del lancio di missili contro la popolazione civile del sud di Israele questa notte l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza». Lo spettatore che accende la TV di Stato per avere una informazione imparziale e attendibile avrebbe avuto un quadro più completo e realistico. Poi spetta a lui farsi una idea. Invece così lo spettatore medio viene indotto a credere che siccome gli israeliani questa mattina si sono alzati con la luna storta hanno deciso di bombardare i “poveri palestinesi”, così, tanto per sprecare un po’ di bombe e perché si sa, quando gli israeliani si alzano con la luna storta la prima cosa che fanno è correre a bombardare i “poveri palestinesi”.

E’ importante stabilire se si tratta di incompetenza o di malafede, perché nel primo caso sarebbe opportuno rivedere con una certa urgenza i componenti della redazione, cioè quelli che scrivono le notizie che poi la presentatrice dovrà leggere. Non stanno facendo un lavoro degno di una TV di Stato. Più grave sarebbe se invece il tutto fosse frutto di malafede, cioè di una linea editoriale decisa a tavolino volta a fuorviare lo spettatore. In questo caso ci troveremmo di fronte a un fatto gravissimo nel quale una TV di Stato cerca di condizionare lo spettatore inducendolo a pensare cose lontane dalla realtà. Lo fanno le TV di Stato dei regimi, non una TV di Stato di un Paese democratico.

Caro dott. Di Bella, è incompetenza o malafede? Questa storiella va avanti ormai da troppo tempo per non avere una risposta chiara. Ce la deve in quanto “azionisti” del servizio di Stato che Lei dirige e che noi annualmente paghiamo con il canone. Lei ha il dovere di dare una informazione completa e corretta in modo da garantire il nostro Diritto ad essere informati.

Quella che Lei dirige non è una testata privata la quale può scegliere la linea editoriale che più le conviene, la sua è una testata pubblica pagata con soldi pubblici, non può permettersi il lusso di non informare in maniera completa lo spettatore italiano. E’ un suo dovere.

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