Middle East

Scontro tra Hamas e ANP: ma è solo una guerra tra bande di delinquenti

Non si era mai visto un attacco così pesante ad Hamas da parte della ANP (Autorità Nazionale Palestinese). In occasione del decimo anniversario della presa di potere nella Striscia di Gaza da parte di Hamas una dichiarazione della ANP ha parlato di “seconda Nabka” del popolo palestinese.

L’insolita dichiarazione della ANP con l’uso della parola “Nabka”, che solitamente viene associata alla guerra di indipendenza condotta da Israele nel 1948, è una novità assoluta e rappresenta solo l’ultima presa di distanza della ANP da Hamas. Di recente infatti la ANP di Abu Bazen si è smarcata sempre di più marcatamente dal gruppo terrorista che tiene in ostaggio la Striscia di Gaza arrivando addirittura a boicottare la fornitura di energia elettrica.

La dichiarazione della ANP parla della drammatica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e ne incolpa totalmente Hamas (altra novità) e contiene una specie di ultimatum al gruppo terrorista palestinese nel quale il Presidente della Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas (alias Abu Mazen), minaccia di tagliare ulteriormente i fondi destinati alla fornitura di energia elettrica per la Striscia di Gaza (per altro già praticamente azzerati). Nel comunicato si critica aspramente la gestione della Striscia di Gaza da parte di Hamas e si sottolinea come in questi 10 anni la situazione della gente di Gaza sia peggiorata notevolmente scatenando una crisi umanitaria che coinvolge circa due milioni di persone.

E’ solo una guerra tra bande

Non ci si faccia ingannare dalle dichiarazione della ANP, quella tra l’Autorità Nazionale Palestinese e Hamas è solo una guerra tra bande di delinquenti completamente disinteressati al destino dei cosiddetti “palestinesi”. Abu Mazen sta semplicemente cavalcando l’onda di indignazione che sale dal mondo arabo contro Hamas al fine di trarne un vantaggio personale e di migliorare le relazioni con i Paesi Arabi che di recente hanno tagliato gli aiuti alla ANP e mostrano sempre più insofferenza verso la questione palestinese. Del destino dei cosiddetti “palestinesi di Gaza” ad Abu Mazen non importa nulla. Non ci troviamo di fronte a una svolta della ANP come a qualcuno in Israele piace pensare, è solo opportunismo derivato dal cambio di pensiero verso la causa palestinese che sta avvenendo nel mondo arabo, anche perché sentire la ANP criticare Hamas per la gestione del territorio è una cosa che sfiora il ridicolo visto come l’Autorità Palestinese amministra la Cisgiordania.

Non si illudano quindi quanti in Israele e nel mondo vedono in questa durissima dichiarazione della ANP un cambio radicale di rotta o addirittura un avvicinamento a Israele. Nulla di tutto questo. Ci troviamo semplicemente di fronte a una guerra tra bande di delinquenti dove i primi (la ANP) vorrebbero apparire come “migliori” dei secondi (Hamas) per mere ragioni di opportunità. Sono tutti uguali, interessati a non perdere il business generato dalla questione palestinese. Tutto terribilmente semplice.

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