Middle East

Che sorpresa: il nuovo capo di Hamas è un terrorista

Ma che sorpresa, il nuovo capo di Hamas è un terrorista. Si chiama Yahya Sanwar ed è considerato un estremista, violento e imprevedibile. Rilasciato da Israele nel contesto della liberazione del soldato Gilad Shalit, era stato condannato a più ergastoli e tra le sue prime dichiarazioni da uomo libero aveva invitato a rapire soldati e civili israeliani da scambiare con i terroristi detenuti in Israele.

Quindi il nuovo capo di Hamas, colui cioè che dovrà governare la Striscia di Gaza, non è affatto una sorpresa, rientra in pieno nell’identikit ideale del capo di Hamas. Terrorista, violento, odia gli ebrei (soprattutto se sono israeliani), vuole la distruzione di Israele e, soprattutto, appartiene alla Fratellanza Musulmana. Insomma, è come Kaled Mashal che lo ha preceduto con qualche punta violenta in più, diciamo meno politico e più propenso alla Jihad. Un sant’uomo.

In molti si sono affrettati a dire che con questa decisione Hamas ha scelto la via violenta. La via violenta? E perché, prima che via aveva scelto? Con Kaled Mashal alla guida Hamas ha sbaragliato l’Autorità Palestinese facendone fuori qualche centinaio, ha fatto due guerre con Israele e organizzato centinaia di attentati. Che cos’era allora Hamas prima di Yahya Sanwar? La stessa cosa che sarà domani, cioè un gruppo terrorista a cui non importa nulla della gente di Gaza e che ha come unico obiettivo quello di distruggere Israele. Cambia il nome di chi comanda ma Hamas rimane lo stesso.

Assisteremo quindi a una esclation di violenza in Israele? Non lo sa nessuno. E’ probabile che Yahya Sanwar sia più aggressivo e frettoloso di Kaled Mashal, ma alla fine cosa cambia? Un ennesimo conflitto con Hamas è inevitabile, credo che su questo ci siano ben pochi dubbi purtroppo. I tempi, come sempre, li detteranno i missili lanciati da Gaza su Israele. E’ probabile che per cercare approvazione Yahya Sanwar decisa di accelerare i tempi, ma si tratta di anticipare l’inevitabile non di sconvolgere le aspettative. Nessuno, in nessuna parte del mondo, si aspetta un Hamas dedicato anima e corpo alla pace. Quindi tranquilli, al di la del nome che certamente è una sorpresa, per il resto non cambia nulla. Hamas era un gruppo terrorista prima e lo è anche adesso, così come lo era il suo capo vecchio lo è il nuovo capo di Hamas. Nessuna sorpresa

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