Middle East

Test missilistico di Hamas: “prepariamo la nuova guerra con Israele”

Due missili sono stati sparati questa mattina da Hamas. I due razzi sono stati sparati verso il Mare Mediterraneo e il lancio faceva parte di una serie di test missilistici che su ammissione di Hamas “sono volti a rafforzare l’arsenale missilistico in previsione della prossima guerra con Israele”.

I missili sono stati sparati simbolicamente dalla rovine di Gush Kati e l’esercito israeliano, che ha tracciato il lancio, sta cercando di capire quale distanza hanno raggiunto dal punto di lancio anche se non è chiaro il peso che trasportavano, se fossero cioè in grado di raggiungere la stessa distanza con un carico di esplosivo.

Il testo di questa mattina fa parte di un programma di potenziamento dell’arsenale missilistico di Hamas inaugurato lo scorso ottobre che, secondo fonti di intelligence, è volto a creare un tipo di missile in grado di colpire con maggiore precisione e a una distanza superiore degli attuali M-75.

Redazione

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3 Comments

  1. Non è ancora ora, ci sono trattative in corso con Arabia Saudita ed Emirati. Si devono consolidare le posizioni con Egitto e Giordania. I palestinesi hanno già stancato gli arabi e tra un po stancheranno anche l’opinione pubblica occidentale. Quello sarà il momento, ora si potrebbe fare una disinfestazione discreta.

  2. Caro Riccardo, tu credi ?? Non vorrei essere pessimista ma la questione palestinese non sembra al momen
    to aver stancato la Mogherini,l’UE, l’ONU, Amnesty International, Unicef, e tanto meno Franchi e Ingrassia, i due comici USA, che prima fanno i danni e poi cercano di rimediare con pezze peggiori del danno ( come stanno facendo con le massicce forniture di armi sofisticate agli emirati per proteggerli dal pericolo dell’espansionismo iraniano che dopo gli accordi voluti ostinatamente prorpio dal duo comico, sara’ sempre piu’ reale e pericoloso.) Nel frattempo Israele certamente fara’ buona cosa a consolidare i suoi
    contatti con gli eventuali prossimi “alleati” continuando a guardarsi le spalle….soprattutto da Obama & co

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