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Tunisia: qualche timido passo avanti verso la vera democrazia

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Gli islamisti di al-Nahda sono in seria difficoltà in Tunisia. Le pressioni del General Union of Tunisian Workers (UGTT) stanno avendo gli effetti desiderati dall’opposizione e gli islamisti al potere stanno lentamente cedendo alle diffuse proteste e ai gruppi che chiedono un nuovo Governo.

Lo scorso 5 ottobre il Governo e l’opposizione si sono accordati per un calendario, una Roadmap, che porti il Paese a scrivere prima una nuova costituzione laica e poi a nuove elezioni. La novità di questi ore è che il Governo che fa capo ad al-Nahda (fratellanza musulmana) potrebbe dimettersi prima e lasciare il passo a un Governo tecnico che faccia rispettare la Roadmap stabilita il 5 ottobre.

La parte più importante della tabella di marcia è la scrittura della nuova costituzione laica che gli islamisti di al-Nahda avrebbero voluto basata sulla Sharia ma che l’opposizione vuole laica. L’Assemblea Costituente Nazione è al lavoro per la scrittura di questa nuova Costituzione ma i problemi non mancano. Gli islamisti non demordono e chiedono l’introduzione di alcuni articoli che si rifanno direttamente alla Sharia, ma sembra che non abbiano più il potere di imporre a tutti gli altri le loro scelte.

Il rischio adesso sono i gruppi integralisti legati a vario titolo ad al-Nahda che potrebbero compiere attentati e come in passato uccidere i rappresentanti della opposizione laica scateanando così la rivolta popolare e compromettendo gli accordi tra gli islamisti e i laici.

Ma a Tunisi sono ottimisti anche se parlano di “piccoli passi avanti” per la democrazia in Tunisia.

La Tunisia, dopo l’Egitto, potrebbe così essere la prossima sconfitta per la Fratellanza Musulmana e per la politica di Obama.

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One Comment

  1. E’ solo un’illusione ottica, come vedere un lago nel deserto assolato!
    Il governo tunisino non farà marcia indietro, verso una libera società democratica come la loro “primavera” sognava e sperava. Nessuna riconciliazione con quel mondo che prima osteggiavano, e che ora combattono nuovamente e strenuamente. Mi riferisco alla stupido e fanciullesco, ma non tanto secondo i loro dettami islamici, ordine di ritiro dato dal governo tunisino al loro giocatore di tennis, perchè doveva incontrare un tennista israeliano in un torneo internazionale.
    Sono questi fatti che sembrano poca importanti, a rendere il futuro democratico tunisino molto lontano.

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