Gli Stati Uniti hanno ucciso il generale Qassem Soleimani, capo della Forza Quds, le forze d’elite delle Guardie della Rivoluzione Islamica.

Secondo le prime informazioni ad uccidere il generale Soleimani e altri tre alti funzionari iraniani è stato un drone americano che lo ha colto di sorpresa mentre era appena arrivato all’aeroporto di Baghdad.

La casa Bianca ha confermato l’attacco affermando che è avvenuto con l’avvallo del Presidente Donald Trump.

Un comunicato del Dipartimento della Difesa americano afferma che «il generale Soleimani stava attivamente sviluppando piani per attaccare diplomatici e membri delle forze americane in Iraq e in tutta la regione».

Il comunicato prosegue poi affermando che «il generale Soleimani e la sua Forza Quds sono stati responsabili della morte di centinaia di membri dei servizi americani e della coalizione e del ferimento di altre migliaia di loro».

Secondo fonti iraniane nell’attacco sarebbe morto anche Abu Mahdi al-Muhandis, vice comandante delle milizie sostenute dall’Iran note come forze di mobilitazione popolari.

Allarme rosso in Israele e in tutto il Medio Oriente

L’uccisione da parte degli americani del generale Qassem Soleimani comporterà sicuramente una escalation in tutto il Medio Oriente, perché non si uccide un generale iraniano del calibro di Soleimani senza conseguenze.

Nella notte in Israele, appena arrivata la notizia dell’uccisione da parte americana del capo della Forza Quds iraniana, sono stati convocati i vertici della intelligence e delle forze armate israeliane. Si teme che l’Iran per rappresaglia attacchi lo Stato Ebraico. Ogni segmento della difesa israeliana è stato posto ai massimi livelli d’allerta. Altre notizie più dettagliate nel corso della giornata.