Un uomo saggio, un politico della vecchia guardia, una volta diceva che quando il Vaticano entra a gamba tesa nella politica internazionale non è mai una buona notizia.

L’intervento di Papa Francesco sull’aggressione russa all’Ucraina è di una velenosità a dir poco imbarazzante. Mancava solo che giustificasse il criminale di guerra di Mosca e l’avrebbe fatta a tutto tondo.

Cosa significa che «la guerra in Ucraina è stata in qualche modo provocata e non prevenuta»? Che Putin è stato provocato come afferma questo misterioso uomo politico il quale avrebbe detto al Papa che «la NATO abbaiava alle porte della Russia»?

Di che Russia stiamo parlando? Di quella che ha attaccato brutalmente la Georgia nel 2008 occupando illegalmente l’Abcasia e l’Ossezia del Sud? Oppure parliamo della Russia che nel 2014 diede il via ad una guerra di annessione della Crimea? Oppure ancora parliamo di quella Russia che il 6 aprile del 2014 inviò militari in borghese ad occupare i palazzi governativi dell’Ucraina orientale, ossia nelle regioni di Donec’k, Luhans’k e Charkiv, dando il via alla guerra del Donbass?

Scusate ma voglio capire di che Russia parla Papa Francesco, di quale abbaiare alle porte della Russia parla. Quelle porte non sono nemmeno russe, caro Papa Francesco.

Forse voleva intendere la corsa ad entrare nella NATO da parte dei paesi dell’ex blocco sovietico? Più che una corsa ad entrare nella NATO quella è stata una fuga dalla prepotenza russa. La stessa che oggi vediamo nella Svezia e nella Finlandia.

Quindi, caro Papa Francesco, ci saprebbe spiegare in quale modo la guerra in Ucraina è stata provocata e non prevenuta?

Ormai siamo abituati alle sue strambe ideologie su guerra e pace. Siamo abituati a vederlo accogliere in Vaticano gentaglia come Maḥmud Abbas (Abu Mazen) e chiamarlo “angelo della pace”, quello stesso angelo che paga i terroristi che uccidono inermi civili ebrei.

Caro Papa Francesco, ormai è diventato la bandiera di coloro che chiedono pace ma che per arrivarci vorrebbero la resa dell’Ucraina. Mai una volta che chiedessero a Putin di fermarsi. Come mai caro Papa Francesco?

Purtroppo è Lei stesso che alimenta questa corsa alla pace con il culo degli ucraini. Nel momento in cui parlando a “Civiltà Cattolica” mette sullo stesso piano aggressore e aggredito e addirittura ventila l’ipotesi che qualcuno (l’America n.d.r.) abbia voluto questa guerra e ci guadagni, si mette sullo stesso piano di quei cialtroni che urlano “pace” ma intendono “resa e sottomissione”.

Sinceramente non l’ho mai ammirata come Papa, rappresenta benissimo quello che è oggi la Chiesa Cattolica cioè un esempio di ipocrisia globale, ma non avrei mai creduto che sarebbe sceso così in basso.