Gaza: 17.000 bambini soldato. Il silenzio delle grandi organizzazioni per i Diritti

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Nei giorni scorsi Hamas ha invitato alcuni giornalisti a Gaza per difendersi dalle accuse di addestrare i bambini al combattimento e per spiegare come funzionano i campi di addestramento che la settimana scorsa hanno sfornato la nuova generazione di terroristi.

Così emergono alcuni dati che sarebbero raccapriccianti se solo ci fosse una sola organizzazione internazionale disposta a non genuflettersi di fronte ai terroristi di Hamas. Invece anche una ammissione così drammatica diventa il pretesto perfetto per attaccare Israele invece di criticare Hamas per l’uso di bambini soldato.

Nei cosiddetti “campi di addestramento” di Hamas sono stati addestrati circa 17.000 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 16 anni. L’addestramento è stato di tipo intensivo con l’uso di armi vere (come mostra un video diffuso da Hamas). Ai ragazzi è stato insegnato come compiere una imboscata, come costruire un IED (ordigno esplosivo improvvisato), come infiltrarsi in territorio israeliano e attaccare civili. Hatem, 14 anni, parla orgoglioso con i giornalisti della AFP di quello che ha fatto. «Voglio diventare un membro della resistenza e uccidere gli israeliani» dice il ragazzino con una certa enfasi. Mohammed Abu Harbid, 15 anni, sempre ai giornalisti della AFP racconta di voler diventare un operativo della Brigate Qassam perché, dice, «sono le più forti a Gaza e non hanno paura del nemico sionista». Come loro ci sono migliaia di ragazzini pronti a trasformarsi in assassini. Ma, e qui viene il bello, tutto questo ha una motivazione: la situazione umanitaria di Gaza, naturalmente provocata da Israele, spinge questi bambini a cedere alle avance di Hamas, raccontano i giornalisti invitati dai terroristi palestinesi. Molti di loro hanno perso parenti e amici nella ultima guerra e si dicono pronti a combattere la prossima. Ergo, è tutto colpa di Israele se dei bambini che dovrebbero andare a scuola si trasformano in terroristi.

Ma se i “grandi media” fanno il loro interesse nel raccontare queste menzogne, come ci ha spiegato Matti Friedman ex collaboratore della Associated Press, quello che lascia veramente esterrefatti è il totale silenzio delle grandi organizzazioni per i Diritti e in particolare quelle a tutela dei Diritti del bambino. Amnesty International, Human Rights Watch, Save the Children e tante altre non hanno detto una sola parola, nemmeno una sillaba, su questo massiccio reclutamento di bambini da parte di Hamas. Una cosa davvero scandalosa. Eppure si vantano di combattere da anni l’uso dei bambini in guerra. Non che ci sia da stupirsi più di tanto, non hanno detto una sola parola nemmeno sull’uso che fa Hamas di scudi umani civili oppure del fatto che usino le scuole dell’Onu per nascondere i loro arsenali, quindi cosa ci si può aspettare? Ma in questo caso la loro ipocrisia raggiunge livelli impensabili persino per noi che proprio alla loro ipocrisia siamo abituati da molto tempo.

E allora, quando vedrete queste “grandi organizzazioni” chiedervi soldi per combattere l’uso dei bambini soldato ricordatevi bene della loro profonda ipocrisia, ricordatevi e ricordategli dei 17.000 bambini soldato di Gaza, la nuova gioventù Hitleriana di Hamas.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Noemi Cabitza

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