Gaza, dentro il tunnel del terrore: ecco dove finisce il cemento israeliano ed egiziano

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Ad essere troppo buoni con i terroristi si finisce per darsi la zappa sui piedi. E’ quello che è successo con i materiali da costruzione riammessi diverso tempo fa nella Striscia di Gaza e trasportati a tonnellate da Israele ed Egitto. Invece di costruirci le case i terroristi di Hamas ci costruiscono bunker e tunnel per effettuare attacchi terroristici in Israele.

gaza-tunnel-10Ieri abbiamo riportato della scoperta di un tunnel che da Gaza portava in Israele, oggi vengono fuori notizie sconvolgenti che denotavano come quel tunnel fosse altamente sofisticato e non il solito tunnel scavato nella terra. Le foto diffuse dall’IDF sono decisamente esplicative. Per costruire quel tunnel Hamas ha speso milioni di dollari e quintali di cemento che avrebbe potuto usare per la popolazione o per opere civili.

Nel tunnel, tutto fortificato per almeno 1,7 Km , ci si può camminare tranquillamente in piedi, vi sono cavi elettrici e telefonici. Gli ingegneri dell’IDF stimano che siano stati usati 500 tonnellate di cemento.

«E’ il tunnel più sofisticato che sia mai stato scoperto – ha detto un ufficiale dell’IDF alla stampa accompagnata a vedere il tunnel – ed è una chiarissima violazione della sovranità territoriale di Israele di cui qualcuno ne dovrà rispondere». Secondo l’IDF il tunnel serviva a compiere attentati terroristici contro i civili israeliani e rapimenti di militari e civili e, in caso di guerra, poteva permettere ai terroristi di Hamas di introdursi indisturbati in territorio israeliano. Gli esperti dell’IDF sostengono che probabilmente il tunnel non era ancora finito e che le intenzioni di Hamas erano quelle di infiltrarsi per molti Km in territorio israeliano. L’entrata del tunnel è nei pressi di al-Absan Zarir, a est di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza, la sua profondità media è di 18 metri anche se ha raggiunto quella di 22 metri. Sbuca 300 metri all’interno  del territorio israeliano, in un campo di grano incolto vicino al Kibbutz di Ein Hashlosha. La vicinanza di una scuola materna fa pensare che uno degli obbiettivi dei terroristi potessero essere proprio i bambini.

Il Gen. Sami Turgeman ha detto che questo è il terzo tunnel che collega Gaza a Israele che l’IDF scopre dall’inizio dell’anno ma che nessuno degli altri era così sofisticato. Ha detto anche che è arrivato il momento di far pagare il conto ai progettisti e a chi ha  scavato materialmente il tunnel.

A questo punto riteniamo doveroso che Israele ed Egitto interrompano immediatamente qualsiasi consegna di materiali da costruzione alla Striscia di Gaza, tanto Hamas non usa quei materiali per aiutare i civili ma solo per opere legate al terrorismo.

Noemi Cabitza

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