Gerusalemme: ragazzo palestinese ucciso perché gay. Nessuna vendetta

[asg-content-box boxcolor=”blue” boxtitle=”” boldtitle=”false” boxexpand=”false” showcontent=”false”]Per correttezza – Prima di leggere l’articolo siete pregati di andare a vedere su questi link (qui e qui) perché è chiaro che in questo caso ci siamo sbagliati[/asg-content-box]

Mohammed Abu Khdeir, il ragazzo palestinese trovato morto questa mattina a Gerusalemme e del quale ne abbiamo reso conto immediatamente, sarebbe stato ucciso per una faida interna tra famiglie malavitose palestinesi e perché sarebbe stato omosessuale.

Non ci sarebbe quindi nessuna vendetta per la morte dei tre ragazzi israeliani rapiti e poi massacrati da Hamas.

Già da subito la polizia aveva sollevato seri dubbi sul movente della vendetta orientando da subito le ricerche nella direzione della malavita di Gerusalemme. Mohammed Abu Khdeir faceva parte di una famiglia malavitosa molto conosciuta nella capitale di Israele e di recente sarebbe stato accusato di essere omosessuale. Già altre tre volte avevano cercato di sequestralo. La polizia sta attivamente ricercando una macchina di proprietà palestinese ripresa da alcune telecamere di sicurezza durante il rapimento del ragazzo.

Questa mattina a Gerusalemme sono scoppiati diversi disordini tra arabi e polizia israeliana, scontri fomentati dai soliti noti che immediatamente si erano affrettati a parlare di “vendetta”, tafferugli improvvisamente scemati quando è stato chiaro che la vendetta non c’entrava nulla.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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