Hamas giustizia presunto traditore: cresce il malcontento a Gaza

Hamas, il gruppo terrorista che tiene in ostaggio la Striscia di Gaza, ha giustiziato uno dei quattro condannati a morte lo scorso mese di gennaio. Lo ha annunciato con un comunicato lo stesso gruppo terrorista.

L’uomo giustiziato si chiamava Mahmoud Eshtewi ed era un ex comandante di un battaglione delle Brigate Ezzedin al-Qassam accusato di aver fornito a Israele il luogo dove si nascondeva Mohammed Deif, capo dell’ala militare di Hamas. Durante l’operazione Margine Protettivo diversi missili israeliani colpirono una casa di Gaza dove si supponeva si nascondesse Mohammed Deif. Nell’attacco persero la vita la moglie e la figlia di Deif ma Hamas ha sempre smentito che il capo della sua ala militare si trovasse in quella abitazione. Tuttavia la sorte di Mohammed Deif rimane un mistero dato che da quel momento nessuno lo ha più visto nonostante venga spesso nominato nei vari report.

Nella dichiarazione di Hamas, giunta via Twitter, i terroristi palestinesi hanno detto che Mahmoud Eshtewi è stato giustiziato a seguito della sua confessione sulla quale però nutrono forti dubbi i famigliari del giustiziato. Secondo fonti di Gaza Mahmoud Eshtewi era molto stimato nel suo quartiere dove sembra ci siano state diverse proteste a seguito dell’annuncio della esecuzione. La famiglia di Mahmoud Eshtewi aveva protestato diverse volte davanti alla casa di Ismail Haniyeh, capo di Hamas a Gaza, questo fino a quando la polizia politica di Hamas non è intervenuta con estrema durezza contro i manifestanti.

Secondo alcuni analisti israeliani il fatto che Hamas abbia annunciato pubblicamente l’esecuzione di Mahmoud Eshtewi è un messaggio alla popolazione tra le cui fila cresce il malcontento per la situazione in cui si trova a causa del blocco totale della Striscia di Gaza da parte di Israele e dell’Egitto. Un recente report ha evidenziato che nonostante gli ingenti fondi per la ricostruzione di Gaza elargiti dalla comunità internazionale, Hamas ha preferito ricostruire la rete di tunnel del terrore invece di ricostruire le case, così migliaia di persone si trovano all’addiaccio e al freddo, senza un tetto sulla testa. Anche molti degli aiuti umanitari che giornalmente entrano da Israele sarebbero preda di Hamas e non vengono distribuiti alla popolazione. Per questo motivo nelle scorse settimane la popolazione avrebbe provato a protestare, ma Hamas ha subito represso con la violenza qualsiasi forma di dissenso.

Scritto da Sarah F.

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