La Danimarca taglia gli aiuti alle ONG palestinesi colluse con il Movimento BDS

Con una decisione veramente coraggiosa, visto i tempi che corrono, la Danimarca ha deciso di tagliare gli aiuti a 14 ONG palestinesi dopo che una indagine interna condotta dal Ministero degli Esteri danese aveva scoperto che queste ONG palestinesi usavano il denaro per finanziare operazioni di terrorismo o di boicottaggio contro Israele invece di usarli per progetti di sviluppo e assistenza.

Lo ha comunicato ieri sera lo stesso Ministero degli Esteri danese che oltre a questo ha fatto sapere di aver introdotto misure molto più restrittive per l’accesso ai fondi della cooperazione danese tra le quali il divieto tassativo di avere qualsiasi forma di legame con il Movimento BDS.

Il Ministro degli Esteri danese, Anders Samuelsen, ha detto che a partire dal 2018 la Danimarca finanzierà solo 10 ONG palestinesi invece che le 24 attuali. «La Danimarca continuerà a sostenere la società civile palestinese» ha detto Samuelsen «tuttavia saremo focalizzati sulla situazione dei Diritti Umani e sullo sviluppo della Palestina che rimane la nostra priorità» ha poi aggiunto.

L’indagine del Ministero degli Esteri danese è partita dopo che il Palestinian Women’s Affairs Technical Committee (WATC), il quale usufruiva indirettamente del sostegno finanziario della Danimarca, aveva aperto un centro per le donne dedicato alla terrorista palestinese Dalal Mughrabi, colpevole di aver ucciso dozzine di civili israeliani in quello che è passato alla storia come il «Massacro della Strada Costiera». Per il suo vile progetto il WATC aveva ricevuto mezzo milione di dollari dal Human Rights and International Humanitarian Law Secretariat il quale a sua volta era finanziato dalla Danimarca, dai Paesi Bassi, dalla Svezia e dalla Svizzera. Secondo il Ministero degli affari strategici di Israele, il Segretariato finanzia molte organizzazioni palestinesi che promuovono la delegittimazione e il boicottaggio di Israele. Alcune di queste ONG, come Al-Haq e Addameer, hanno anche legami con l’organizzazione terrorista Fronte popolare per la liberazione della Palestina (PFLP).

dalal mughrabi

Un forte plauso alla decisione danese arriva da Israele. In particolare il ministro della Pubblica sicurezza, Gilad Erdan, nel congratularsi con la Danimarca per la coraggiosa decisione ha detto che ora anche atri Stati europei dovrebbero seguire l’esempio danese. «Non è più possibile che gli Stati europei finanzino organizzazioni palestinesi che promuovono il boicottaggio di Israele e che cercano di presentare una immagine distorta dello Stato Ebraico o che, ancora più grave, abbiano legami con organizzazioni terroristiche» ha detto Gilad. «Invito gli altri Paesi europei a seguire l’esempio della Danimarca e a interrompere ogni legame con quelle ONG palestinesi che sostengono il terrorismo e che lavorano contro la pace e la normalizzazione» ha concluso Gilad Erdan.