Ieri a Ramallah, sede della ANP, ha avuto luogo una cerimonia commemorativa per il terrorista Samir Kuntar ucciso la scorsa settimana da un raid presumibilmente israeliano.

I palestinesi hanno commemorato il terrorista di Hezbollah ricordandolo come “membro della resistenza palestinese” ed “eroe”. Alla cerimonia hanno partecipato i più alti membri di Fatah e della OLP. Durante la commemorazione ha preso la parola Azzam al-Ahmad, membro di primo piano del Comitato Centrale di Fatah, il quale ha ricordato come Samir Kuntar avesse cominciato la sua “gloriosa strada nelle fila della resistenza palestinese” elogiando la sua “dedizione alla causa palestinese”. Slogan contro Israele e minacce di vendetta sono riecheggiate in tutta Ramallah e molti giovani palestinesi hanno promesso di prendere esempio dall’assassino di bambini Samir Kuntar e di incrementare le azioni di resistenza contro Israele.

Allarme a nord di Israele

Nel frattempo crescono le preoccupazioni per una possibile ritorsione di Hezbollah. Questa mattina il comando nord del IDF ha chiesto agli agricoltori che hanno i terreni a ridosso del confine con il Libano di limitare le loro operazioni agricole. Il timore è che terroristi di Hezbollah possano infiltrarsi in Israele e compiere attentati o rapimenti. La presenza di militari è stata rafforzata marcatamente e ai soldati che operano nell’area è stato ordinato di indossare giubbetti antiproiettile ed elmetti. Il comando del IDF ha ordinato anche la chiusura di alcune strade che costeggiano la recinzione di confine con il Libano. Importanti movimenti di truppe e mezzi blindati vengono segnalati dai residenti. Hezbollah ha promesso di vendicarsi per la morte di Samir Kuntar e il comando nord del IDF non sottovaluta la minaccia. Più che un attacco militare si temono azioni di terrorismo contro i civili o contro le pattuglie che monitorano il confine con il Libano.

Redazione

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