Quel vergognoso silenzio della Mogherini

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Passi che Federica Mogherini sia rimasta in silenzio di fronte al discorso carico di odio e menzogne di Abu Mazen all’Onu. Passi che non abbia proferito parola sulla palese incitazione all’odio contenuta in quel discorso. Ma che la Mogherini stia zitta di fronte all’eccidio di ieri sera è una cosa insopportabile, specie dopo la rivendicazione di Fatah, cioè del partito di Abu Mazen.

Quello della Mogherini, sempre pronta a sbraitare non appena un palestinese inciampa su un sassolino, è un silenzio assenso, non un semplice silenzio imbarazzato. E’ quindi qualcosa di diverso da un semplice menefreghismo. Si chiama connivenza con il terrorismo.

Abbiamo aspettato ore e ore che la Mogherini facesse sentire la sua voce, che condannasse a nome dell’Unione Europea il barbaro omicidio a sangue freddo di due giovani israeliani, genitori di sei figli. Ma ancora, nel momento in cui scriviamo, la “signora” Mogherini non si è degnata di proferire una sola parola di condanna, così some l’Onu e altri organismi. Eppure quando succede qualcosa a un palestinese la “signora” è sempre in prima fila per condannare. Non vorremmo che la Mogherini taccia per il timore di rovinare la luna di miele con gli Ayatollah, il che sarebbe più grave di un silenzio connivente con il terrorismo. Aspettiamo con trepidazione un segnale.

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Ore 17,26 (ora italiana) è arrivato il primo comunicato non firmato dall’ufficio della Mogherini, un comunicato ambiguo e contenente dati sbagliati. Questo è il link

Redazione

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