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Questo mondo ipocrita si merita il terrorismo islamico, si merita di averlo in casa, si merita di subirne gli attacchi. Un mondo che non solo non si indigna e non mostra solidarietà a Israele per l’attentato di Tel Aviv ma arriva addirittura quasi a giustificarlo e a chiedere a Israele, cioè alla vittima, di non alzare la tensione adottando misure di difesa come ha fatto ieri la Casa Bianca, non si merita altro che il terrorismo islamico lo colpisca e lo colpisca duramente.

Nessuno ha chiesto alla Francia di non adottare misure difensive dopo gli attacchi di Parigi, così come nessuno si sarebbe permesso di chiedere all’Italia di non adottare misure difensive se un attacco come quello di Tel Aviv fosse avvenuto a Roma. Ma quello che per il resto del mondo sarebbe naturale, compresa l’umana solidarietà per le vittime innocenti del terrorismo islamico palestinese, per Israele non vale. Se un terrorista islamico uccide un qualsiasi cittadino del mondo è un atto di terrorismo, se uccide un israeliano la parola “terrorismo” viene accuratamente evitata. Se uno Stato qualsiasi viene colpito dal terrorismo islamico e adotta misure atte a evitare che ciò accada di nuovo “adotta misure di sicurezza”, se invece lo fa Israele “alza la tensione”.

Questa non è più nemmeno una forma di doppio standard, è una forma avanzata di ipocrisia criminale che vorrebbe Israele piegato al terrorismo islamico.

Lo ripeto, questo mondo ipocrita si merita il terrorismo islamico perché un mondo che non capisce che l’unico baluardo contro l’espansionismo islamico e contro l’islamizzazione dell’Europa è Israele con la sua democrazia, non si merita nulla di più che soccombere a quello stesso terrorismo islamico che quando attacca di Israele arriva persino a difendere e a giustificare.

Si mettano il cuore in pace però questi stupidi ipocriti, il terrorismo islamico non li risparmierà solo perché non lo condannano quando colpisce Israele, li colpirà eccome. E a voglia dire “Je Suis Charlie” o “Je Suis Paris” dimenticando volontariamente di dire “Je Suis Tel Aviv”. Israele non ha bisogno di falsa retorica e non guarderà in faccia a nessuno quando si tratterà di reagire con tutta la forza necessaria contro il terrorismo islamico, che sia esso palestinista o di altra matrice. Se c’è una cosa che non si può dire della democrazia israeliana e che sia ipocrita. E anche se questo mondo di ipocriti si merita il terrorismo islamico gli israeliani saranno sempre pronti a essere solidali e a dire “Je Suis” anche se nessuno se lo meriterebbe.

Scritto da Maurizia De Groot Vos

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4 Comments

  1. gianni centola

    Eurabia, l’America(quella filo-islamica di Obama,) l’Onu
    con il contorno delle organizzazioni pacifinte anche loro spudoratamente contro Israele,vorrebbero lo Stato ebraico inginocchiato all’islam radicale, per poter condurre i loro porci affari in santa pace.La notizia dell’acquisto da parte degli Usa di acqua pesante(x la produzione atomica) dall’Iran e la corsa dei rappresentanti europei,a baciare i piedi degli
    ajatollah per firmare contratti miliardari, la dice lunga sul perche’ abbiano tanto in odio l’unica nazione mediorientale che dovrebbero invece proteggere e sostenere con tutte le forze.Pecunia non olet dicevano i saggi antichi romani
    e questo vale tutt’oggi.Per soldi hanno venduto la loro
    dignita’,la sicurezza dei propri cittadini, l’onore, e la
    credibilita’.E poi hanno l’ipocrisia di boicottare Israele
    e la Russia.

  2. gianni centola

    Giusto !! Israele non deve far salire la tensione OK !
    Israele deve far salire i propri caccia e bombardare a tappeto le citta’ o i sobborghi da dove arrivano questi
    vermi. Altro che far saltare le case !!
    ( questa naturalmente e’ una mia opinione personale)

  3. Elisabetta

    Da Churchill a Chamberlaine: “doveva scegliere tra la guerra è il disonore. Ha scelto il disonore e avrà anche la guerra”. Parole indimenticabili

  4. Forse però sarebbe anche il caso di ricordare che “questo mondo” che si becca il terrorismo e che, secondo l’autrice dell’articolo, “se lo merita”, siamo tutti noi.

Questo mondo ipocrita si merita il terrorismo islamico

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