Accanimento sulla povera Italia: Berlusconi non vuol lasciare

7 Novembre 2011

Non basta che ormai abbia quasi tutto il partito contro, non basta che persino Maroni abbia ormai praticamente staccato la spina a questo Governo, Berlusconi non cede e, come l’ultimo dei rais, si arrocca nella sua Misurata in attesa delle fine nella speranza di recuperare qualche voto qua e la che gli garantisca ancora qualche ora di vita politica.

In questa situazione come sempre è il Paese a rimetterci. Anche oggi il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi ha toccato un nuovo record, segno che i mercati premono affinché Berlusconi lasci e che gli speculatori continuano a godere di questo accanimento terapeutico nei confronti del nostro Paese.

Il PDL perde pezzi come fossero tessere di un puzzle in un piano in discesa, tutti, anche i più fedelissimi, chiedono a Berlusconi di lasciare, ma lui continua a dire che ha numeri per governare continuando a trascinare il paese a fondo con lui. Sembra Sansone che porta con se i filistei.

A questo punto da parte del Premier ci vorrebbe un minimo di dignità più che coraggio. Il Berlusconismo è finito, si chiude un periodo molto lungo che ha portato l’Italia sull’orlo della bancarotta e ai minimi storici in termini di credito internazionale. Siamo diventati lo zimbello del mondo civile. Ora basta, non possiamo più aspettare e giochetti del Cavagliere. Salga al Colle e dia le dimissioni. Lo faccia prima possibile perché ogni giorno che passa la nave affonda sempre di più.

Bianca B.

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