AIEA: «Iran viola ancora accordo nucleare». Prendono in giro tutti

Un nuovo rapporto della AIEA conferma che Teheran vola veloce verso la bomba atomica mentre a Vienna cerca solo di prendere tempo

L’Iran viola ancora l’accordo sul nucleare proprio mentre a Vienna sono in corso i colloqui indiretti con gli Stati Uniti per riattivare il JCPOA.

Lo riferisce l’Agenzia Internazionale per il controllo dell’Energia Atomica (AIEA) in un rapporto pubblicato ieri e ripreso dalla Reuters.

Secondo il rapporto l’Iran avrebbe superato «in modo severo» il limite delle scorte di uraniano arricchito consentite dall’accordo il che permetterebbe a Teheran un ulteriore arricchimento in modo velocissimo se volessero produrre un ordigno.

La AIEA denuncia inoltre che l’Iran ha continuato a produrre uraniano arricchito al 20% violando in maniera plateale quanto stabilito dal JCPOA.

In sostanza e saltando i dati meramente tecnici, tra le scorte di uraniano arricchito sotto il 20% ma facilmente trasformabile ben sopra a quel livello, tra le scorte illegali di uraniano arricchito al 20% e oltre, l’Iran in pochissimo tempo sarebbe in grado di disporre di una quantità di uraniano altamente arricchito sufficiente per diversi ordigni nucleari.

L’Amministrazione Biden aveva da subito annunciato la volontà di riattivare il JCPOA, cioè il vecchio accordo sul nucleare a suo tempo negoziato da Obama e stracciato da Donald Trump.

Per questo motivo sono in corso a Vienna i colloqui indiretti tra gli Stati Uniti e l’Iran anche se sembra che Washington voglia apportare alcune modifiche al vecchio JCPOA riguardanti tra le altre cose il programma balistico iraniano.

Solo che, come abbiamo spiegato, difficilmente arrivati a questo punto l’Iran accetterà di riattivare il JCPOA mettendo l’Amministrazione Biden di fronte a una difficile scelta, quella cioè di permettere a Teheran di avere la bomba atomica, oppure di distruggere il programma nucleare iraniano, con tutto quello che comporterà questa decisione.

Noi riteniamo che gli Ayatollah non recederanno mai né sul fronte dell’espansionismo sul terreno, ne su quello relativo al programma militare nucleare e che quindi i colloqui indiretti di Vienna siano solo una presa in giro, come conferma anche il rapporto della AIEA.

x
Seguici su FB:Non ti interessa? Puoi chiudere questo