Berlusconi non si smentisce. Accerchiamento a Monti

10 Maggio 2012

«Le conseguenze umane delle crisi dovrebbero far riflettere chi ha portato l’economia in questo stato e non chi da questo stato sta cercando di farla uscire». Con queste parole riferite alla gestione PDL/Lega il Premier, Mario Monti, ha scatenato un vero e proprio putiferio nel PDL e in particolare tra gli ex AN.

In sostanza il Premier italiano ha dato, giustamente, la colpa di questa situazione economica a chi ha governato l’Italia ininterrottamente per gli ultimi nove anni, o meglio, a chi non ha governato l’Italia ma ha pesato unicamente agli affari suoi e della casta.

Ora, a me ultimamente Monti non piace tanto, però in questo caso ha perfettamente ragione. Non si può oggettivamente (a prescindere dalla simpatia o meno per il suo esecutivo) incolpare il suo Governo della attuale situazione italiana. Lo si può incolpare di non fare le riforme necessarie, di aver introdotto una marea di tasse senza fare niente per lo sviluppo, di aver ceduto alle lobby ecc. ecc. ma la responsabilità reale della crisi non è certamente sua ma di chi ha governato il Paese negli ultimi anni e, se proprio vogliamo essere imparziali, anche delle opposizioni che hanno più volte chiuso gli occhi (e persino partecipato) di fronte a tante porcate.

E così ieri i pasdaran di Berlusconi hanno presentato un documento nel quale si chiede al Premier Monti di andare in Aula a spiegare le proprie parole. Non solo, il PDL sta cercando in tutti i modi di bloccare il DDL anticorruzione   e quello sul falso in bilancio, dimostrando ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) che a loro di quello che vuole il Paese non interessa niente. Sono i loro affari ad avere la precedenza. Insomma, Berlusconi fa sempre il Berlusconi, dall’ombra ma è sempre lui.

Bianca B.

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