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Società e cronaca

Cara Mogherini, non ci basta una critica alla condanna di Nasrin Sotoudeh

Una stringata dichiarazione di “critica” sulla condanna di Nasrin Sotoudeh e la Mogherini si lava la coscienza. Non ci basta, non ci basta più

No, cara Mogherini, non ci basta una semplice critica alla condanna inflitta dal regime iraniano a Nasrin Sotoudeh, avvocatessa delle donne e attivista dei Diritti Umani.

«Nasrin Sotoudeh, vincitrice del Premio Sacharov 2012, è stata condannata a seguito di un processo in contumacia che ha anche comportato una serie di violazioni del diritto al giusto processo», ha dichiarato l’Alto rappresentante della UE dopo essere stata tirata per la giacchetta a causa del suo vergognoso silenzio.

«L’UE si aspetta un riesame immediato della sua condanna e quella di suo marito, Reza Khandan, che è stato condannato a sei anni di carcere nel gennaio 2019», ha aggiunto la Mogherini, definendo il diritto di espressione «un caposaldo della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, di cui l’Iran è parte».

Tutto qui? E’ tutto quello che riesce a fare e a dire una delle donne potenzialmente più potenti del mondo? E’ tutto quello che l’Europa può fare dopo la vergognosa sentenza di un tribunale iraniano che ha condannato Nasrin Sotoudeh per aver fatto il suo dovere di legale e aver difeso le coraggiose donne iraniane che si opponevano alle medioevali regole imposte dal regime teocratico di Teheran?

Vogliamo scherzare vero? La politica estera europea sotto la guida di Federica Mogherini, e prima ancora sotto la guida di Catherine Ashton, ha coperto le malefatte del regime iraniano in ogni modo. Ha difeso i crimini degli Ayatollah come poteva arrivando addirittura a scrivere un accordo sul nucleare iraniano suicida e pericolosissimo pur di non perdere il business persiano. E ora per una cosa così grave come quella della condanna di Nasrin Sotoudeh volete riprendere gli Ayatollah solo con una tiratina di orecchie? Solo con questa striminzita dichiarazione?

No cara Mogherini, lei sul regime iraniano ci ha preso per i fondelli per troppo tempo per pretendere di passarla liscia con due righe di dichiarazione di critica. In quanto cittadini europei che le pagano lo stipendio pretendiamo di più.

Ci perdoni se le ricordiamo che lei lavora per noi come se fossimo gli ultimi dei suoi critici, ci perdoni se usiamo la parola “pretendiamo” invece della più politically correct “chiediamo”. Ma noi non ci sentiamo di essere politicamente corretti in questa circostanza, noi non siamo detentori di premi Nobel e non siamo grossi come certe “organizzazioni per la difesa dei Diritti”, noi non critichiamo di defoult per poi lasciar correre tutto. Noi siamo tignosi e le cose le seguiamo anche dopo che il “momento mediatico” è passato.

La condanna di Nasrin Sotoudeh è solo l’ultima delle porcherie del regime teocratico iraniano sul tema dei Diritti Umani. Prima ci sono state le condanne delle ragazze che protestavano contro il velo obbligatorio, le condanne a morte degli omosessuali, delle donne considerate adultere che nemmeno si possono difendere. Prima di Nasrin Sotoudeh ci sono le ragazze del movimento verde incarcerate ormai da anni. E lei, cara Mogherini, difende queste bestie.

No cara Mogherini, non se la cava così a buon mercato, non questa volta. La questione va portata all’attenzione del Parlamento Europeo e vanno prese misure contro il regime iraniano severe e inequivocabili. La smetta di difendere questi assassini e faccia quello per cui è pagata.

Noi dal canto nostro, come sempre, faremo quello che dobbiamo fare con una denuncia al Parlamento Europeo dove chiediamo sanzioni contro il regime iraniano e un diverso approccio verso quel regime. Basta difendere assassini.

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