Casini, il salvagente di Berlusconi

26 Agosto 2011

Si fa sempre più strada nel PDL l’idea di farsi salvare da Casini e di mandare a quel paese la Lega Nord. Bossi è troppo intransigente sulle pensione e troppo amico di Tremonti che ormai nel partito è inviso a tutti. E il bello è che Casini, dopo tutte le dichiarazioni passate, fa l’occhiolino al Premier.

A dire il vero noi sono mesi che lo diciamo che Casini avrebbe salvato Berlusconi. E’ la vecchia e mai tramontata tattica democristiana, quella di straparlare dell’avversario politico per poi stringerci accordi sottobanco. Per cui non c’è novità alcuna.

La novità, al limite, sarebbe se anche Fini si accodasse a Casini nell’operazione di salvataggio del Premier, dopo tutto quello che si sono detti e si sono fatti. Sarebbe davvero la caduta totale del Presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà.

Certo che questi politici non conoscono davvero vergogna. Un povero uomo della strada non sa più a chi credere e a chi dare il voto. Sfido io che i sondaggi dicono tutti che se si votasse adesso l’astensionismo sarebbe ai massimi livelli.

Occorre davvero resettare la politica italiana. Questi qua sono ormai troppo compromessi, non sono più credibili a prescindere dallo schieramento politico. Raccontano balle come se mangiassero noccioline, una tira l’altra. E se a fare il reset ci penseranno loro allora va bene, altrimenti ci potrebbe pensare la gente con i forconi a farlo. Ormai il tasso di pazienza degli italiani è arrivato davvero al limite.

Carlotta Visentin

SOSTIENICI USANDO STRIPE

Sostienici usando PAYPAL

Sostieni Rights Reporter con una piccola donazione

Newsletter

Fai come migliaia di nostri lettori, iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato senza però essere disturbato. Puoi cancellarti quando vuoi
Previous Story

Gaza: la Jihad Islamica accetta la tregua. Sarà vero?

Next Story

Siria: ancora manifestazioni contro Assad. L’esercito spara e fa una strage

Latest from Senza categoria

Burkina Faso: nuovo golpe militare

A pochi giorni dalle elezioni che avrebbero dovuto portare alla democrazia in Burkina Faso, previste per il prossimo 11 ottobre, i militari hanno deposto
Go toTop