Cresce in maniera dirompente la teoria della cospirazione sul COVID-19 (o Coronavirus) secondo la quale sarebbe un’arma biologica inventata dagli ebrei per svariati motivi a seconda da chi diffonde la bufala.

Erdogan manda avanti i suoi fedelissimi per sostenere alla televisione turca che il COVID-19 è un’arma biologica progettata da ebrei e sionisti per riprogettare il mondo, conquistare paesi e sterilizzare la popolazione mondiale

Sul web, nella totale indifferenza di Facebook e Twitter, la teoria diffusa dai suprematisti secondo la quale «gli ebrei stanno usando questo virus come arma di guadagno traendo vantaggio dal crollo dei mercati attraverso l’insider trading», è sempre più diffusa.

A segnalarlo è la Anti-Defamation League (ADL) che in questi giorni sta monitorando tutti i maggiori social network e che denuncia come nonostante le segnalazioni, specialmente a Facebook e Twitter, i social non rimuovono i contenuti segnalati e che anzi sono messi sempre più in evidenza.

Secondo Alex Friedfeld della ADL, la situazione è molto seria perché c’è addirittura chi sponsorizza questi contenuti che quindi vengono messi in evidenza sui maggiori social network ed essendo sponsorizzati non vengono nemmeno rimossi.

Un’altra teoria molto diffusa è quella del cosiddetto “deep state”, sempre a guida ebraico-sionista, che avrebbe studiato il tutto per abbattere il Presidente Trump.

Secondo diversi gruppi antisemiti la prova di questa “cospirazione contro Trump” starebbe nel fatto che il segretario alle comunicazioni del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, Fabio Wajngarten (ebreo), fotografato in piedi di fianco al Presidente Trump, si sarebbe contagiato apposta proprio per contagiare a sua volta il Presidente Trump.

La foto che ha scatenato la teoria della cospirazione. Fabio Wajngarten con il Presidente Trump

Purtroppo non è la prima volta che gli ebrei vengono accusati di essere “untori”. Sin dai tempi della peste nera quando decine di comunità ebraiche vennero massacrate perché accusate di diffondere la peste (1348-1351), ogni occasione è stata buona per lanciare accuse contro il popolo ebraico, accuse mai coadiuvate da alcuna prova. Basta la parola “ebreo” e tutto diventa improvvisamente e tragicamente vero. Le prove non le chiede mai nessuno.