Report e analisi

Erdogan più pazzo e pericoloso di al-Baghdadi

Credo seriamente che sia arrivato il momento per l’occidente e in particolare per i vertici di Unione Europea e NATO di chiedersi se il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, non sia una persona da rinchiudere in manicomio piuttosto che un alleato o un potenziale membro della Unione Europea.

Ieri al vertice della Organizzazione per la Cooperazione Islamica (COMCEC) ha fatto la sua ennesima sparata inveendo contro l’occidente, contro l’Onu, contro Israele (naturalmente) e contro tutto il mondo “infedele”.

Ha ribadito che l’America non fu scoperta da Colombo ma dai musulmani molti anni prima che le tre caravelle arrivarono sulle coste del nuovo mondo e nel farlo ha attaccato quanti in occidente lo avevano deriso per questa sua affermazione sostenendo che “gli occidentali sembrano amici, ma ci vogliono morti. Distorcono volutamente la storia dell’Islam negando le grandi conquiste musulmane”. Secondo Erdogan ci sono prove inoppugnabili che i musulmani arrivarono in America ben prima di Colombo ma l’occidente soffre del “complesso di Ego” e tende a sminuire le “grandi conquiste nella scienza, storiche e militari del mondo islamico”.

Poi ha attaccato l’Onu (che a dire il vero è succube dei paesi arabi) in quanto a suo dire rimane immobile di fronte agli stermini in Siria e in Palestina (e te pareva che non ci mettesse la Palestina) accusando l’organismo mondiale di essere succube dell’occidente e nemico del mondo islamico.

Infine ha invitato tutti i Paesi musulmani a unirsi in una grande coalizione mondiale per riportare la pace in Medio Oriente, liberare la Palestina dal “mostro israeliano” e abbattere il regime siriano. Sembrava più un discorso di Abu Bakr al-Baghdadi piuttosto che di quello che dovrebbe essere il Presidente di uno stato alleato dell’occidente e che mira ad entrare in Europa.

La deriva verso l’estremismo islamico di Erdogan sta chiaramente raggiungendo il culmine. Lasciamo stare le sue dichiarazione sul fatto che le donne non siano uguali agli uomini, quello di cui l’occidente sembra non accorgersi (o che fa finta di non vedere) è l’appoggio che tutt’ora la Turchia sta dando allo Stato Islamico, ISIS, e praticamente a ogni gruppo terroristico in Medio Oriente. La sua alleanza di ferro con il Qatar ne è una prova lampante. Eppure nelle stanze di Bruxelles continuano a ritenere questo vero e proprio pazzo un “alleato affidabile”. Viene da chiedersi se i veri pazzi pericolosi non siano a Bruxelles piuttosto che ad Ankara.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

[glyphicon type=”euro”] Sostieni Rights Reporter

Tags

Related Articles

One Comment

  1. Anche Erdogan è stato preso dalla tendenza del momento che è nel mondo politico islamico.
    Adesso fanno a gara a chi DIMOSTRA di più di essere ESTREMISTA.
    Adesso l’estremismo è “di moda”; stanno vedendo che porta risultati a favore.
    Meglio ancora se possono avere due facciate (come fa anche Abu Mazen): il lato moderato (politicamente condiviso) in alcune relazioni diplomatiche con l’occidente (Europa, USA, etc.);
    il lato estremista nella gestione del potere interno e nelle relazioni con l’ambiente islamico, tra di loro.
    Al momento, l’Egitto sembra essere fuori da questo gioco.

Close