Global Sumud Flotilla: la fortuna di essere arrestati dall’IDF

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Franco Londei - Editor

Una premessa: come già detto altre volte, personalmente farei passare la Global Sumud Flotilla, li farei attraccare come possono al molo di Gaza, dopodiché chiuderei loro ogni possibilità di uscire dalla Striscia. Insomma, li lascerei un paio di mesi a fare i conti con Hamas.

Perché questa premessa? Perché è lapalissiano che a questa gente non interessa affatto arrivare a Gaza. Al contrario, gli interessa essere fermati e, se possibile, arrestati così che possano gridare al mondo delle incredibili torture subite nelle terrificanti prigioni israeliane dove sono stati interrogati dal Mossad, dallo Shin Bet e persino dalla raccapricciante polizia segreta di Paperopoli.

E le violenze? Vogliamo parlare delle violenze subite mentre erano nelle mani del Mossad? Perché il Mossad c’è sempre, che non un cazzo da fare se non stare dietro a questa manica di ubriaconi drogati.

Comunque, essere arrestati dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), magari in acque internazionali così che si possa gridare all’atto di pirateria, è una cosa che rende tantissimo. Garantisce le prime pagine dei giornali di sinistra, interviste con lacrima, fotografie esadimensionali che arrivano a diffondersi fino alla Cintura di Orione, Twitt e Reel che mostrano i cazzutissimi militari delle forze speciali israeliane (ci sono sempre anche loro, come il Mossad) abbordare le barchette con i fucili spianati. Insomma, roba da far passare Beautiful per una soap opera groenlandese.

E i poveri palestinesi? Beh, loro aspettano gli aiuti. Quali aiuti? Boh, non si sa. Non quelli che ci dovrebbero essere nelle barchette perché quelli sono «simbolici», mica servono a qualcosa di utile. Le banane se le sono mangiate tutte. Rigatoni e fischioni sono solo un ricordo. Però ci sono gli orsacchiotti portachiave, che non si mangiano ma sono simpatici. Ammesso che non li sequestri il Mossad. Perché si sa, sono KKKattivissimi.

Un auspico in chiusura: mi piacerebbe un sacco che Hamas facesse fare a questa gente un bel giro turistico di 14 mesi nei 300 Km e passa di tunnel sotto Gaza. E mi piacerebbe che passassero quello che hanno passato le ragazze e i ragazzi israeliani rapiti il 7 ottobre 2023.

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo