Società e cronaca

Guerra a Gaza: è allarme globale per attentati a scuole ebraiche e centri di culto

Vi è un forte allarme a livello globale per possibili attentati a scuole ebraiche e centri di culto a causa dell’offensiva israeliana su Gaza. I ministeri dell’Interno di Francia, Germania,Svezia, Canada e di altri Paesi hanno ordinato di intensificare i controlli intorno a scuole ebraiche e sinagoghe.

L’allarme è particolarmente alto in Canada dove il Governo ha ordinato alla polizia di “presidiare” stabilmente sia le scuole ebraiche che i centri culturali e le sinagoghe. I servizi segreti canadesi avrebbero  ricevuto una nota giudicata molto attendibile che parla di un possibile attentato da parte di elementi legati ad Hezbollah ad obbiettivi ebraici.

Situazione molto simile anche in Francia dove già negli scorsi mesi la comunità ebraica è stata fatta oggetto di attacchi da parte di estremisti musulmani e dove il livello di attenzione è ai massimi livelli.

Proprio ieri il Ministro della difesa iraniano, Ahmad Vahidi, ha lanciato un appello al mondo islamico invitandolo ad “azioni di rappresaglia” contro Israele per mettere fine ai “crimini del regime sionista” a Gaza. La dichiarazione è apparsa come un invito alle cellule terroriste sparse in tutto il mondo ad agire contro gli interessi israeliani.

Sarah F.

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2 Comments

  1. Shalom, Shalom, Shalom. Ragazzi, calmiamoci. Nessuno ha una verità più vera dell’altra in tasca, ognuno di noi dovrebbe sapere (e probabilmente lo sa) che a ogni osservazione giusta si può controbattere con una osservazione opposta e altrettanto giusta. Hamas per primo lancia missili; e lo fa ponendo le sue basi negli scantinati di edifici popolosi, in modo the utilizzare quella “carne umana” come scudo. Hamas propaganda la morte. E questo è incontrovertibile. E’ altrettanto incontrovertibile che l’autodifesa di Israele raggiunge livelli che persino alcuni tra I più cauti degli osservatori ritengono sovradimensionati; e che fornisce il destro a persone come Oddifreddi (!) per paragonare mostruosamente questa autodifesa alle rappresaglie naziste. Israele investe soldi per approntare e costruire missili intercettori (spero sia il termine esatto) in modo the minimizzare le perdite umane; ma succede anche che punti per tragico errore I suoi cannoni contro le camere the letto di fanciulle che dormono (“Io non odierò”, Izzeldin Abuelaish). Io conosco israeliani ebrei, e sono ragazzi in gamba, solari, pieni di buona volontà per la pace; e conosco palestinesi (musulmani e cristiani: eh già, ci sono anche loro…) e sono ragazzi in gamba, solari, pieni di buona volontà per la pace. E allora? Come magistralmente ha detto il medico israeliano Marek Glezerman (prefazione al citato volume di Abuelaish, Piemme editori) “Sono perlopiù I leader delle due parti che continuano a combattere le battaglie del passato”. La gente vuole la pace. Cominciamo a fare pace DENTRO DI NOI, senza aspettare che il primo passo lo faccia l’altro; abbandoniamo la logica sterile – sessant’anni abbondanti di storia ce lo insegnano – del “chi ha fatto cosa a chi”. Tutti insieme, senza sconti, deroghe, giustificazioni. Tutti, subito. E’ il modo concreto per aiutare I fratelli che vivono – the una o dall’altra parte – quell’incubo. Abbassiamo I toni della polemica, ascoltiamo le ragioni delle persone buone e giuste, e rimbocchiamoci le maniche. Buon lavoro. Shalom uv’racha leYisrael.

  2. Non penso che tu conosca minimamente di che stai parlando (bombardamenti a tappeto?) quindi torna a giocare coi soldatini palestinesi…

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