A riepilogo dell’attacco russo della scorsa notte, mancava un riassunto dettagliato, doveroso in considerazione delle dimensioni dell’attacco e dell’impegno profuso dai russi.
I numeri sono già stati quantificati in 120 missili e 90 droni.
Quanto segue chiarisce con precisione quello di cui stiamo parlando. Soprattutto, il tasso e la qualità degli abbattimenti indica quanto male sarebbe potuta andare agli ucraini, se non avessero affinato le capacità anti-aeree.
I russi hanno lanciato:
- – 1 missile ipersonico 3M22 “Zirkon”,
- – 8 missili X-47M2 “Kinzhal”,
- – 101 missili X-101 Kalibr,
- – 1 missile “Iskander-M”,
- – 4 missili X-22/Kh-31P,
- – 5 missili X-59/Kh-69,
- – 90 UAV/droni d’attacco di vario tipo.
I russi hanno impiegato:
- – 7 bombardieri strategici Tu-160,
- – 16 bombardieri strategici Tu-95MS,
- – 2 bombardieri a lungo raggio Tu-22M3,
- – 5 cacciabombardieri Su-34,
- – 4 caccia Su-27,
- – 10 caccia MiG-31K,
- – 4 navi della Flotta del Mar Nero.
Alle 12:00 locali è confermato l’abbattimento di 144 bersagli aerei, ovvero 102 missili e 42 UAV:
- – 1 missile ipersonico 3M22 “Zirkon”,
- – 7 missili X-47M2 “Kinzhal”,
- – 85 missili da crociera X-101 Kalibr,
- – 4 missili X-22/Kh-31P,
- – 5 missili X-59/69;
- – 42 UAV/droni
- – 41 UAV sono stati dispersi in varie regioni dell’Ucraina, altri 2 UAV sono volati verso la Russia e il territorio temporaneamente occupato.
La difesa aerea ha funzionato in quasi tutte le regioni dell’Ucraina: Kyiv, Cherkasy, Kirovohrad, Chernihiv, Sumy, Kharkiv, Poltava, Odesa, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Dnipro, Zhytomyr, Vinnytsia, Khmelnytskyi, Ternopil, Ivano-Frankivsk, Rivne, Volyn e Lviv.
