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Iran: facciamo un po’ di chiarezza sugli S-300

s-300

Sulla stampa israeliana e, in maniera molto minore, sulla stampa estera è stato dato un certo risalto alla notizia che Putin ha sbloccato la fornitura dei famigerati missili antiaerei S-300 all’Iran. Leggendo qua e la trovo ogni tipo di analisi, il più delle volte giustamente allarmate. Ma cosa sono gli S-300 e, soprattutto, c’è veramente di che allarmarsi?

Allora, gli S-300 sono missili antiaerei in grado di “inquadrare” bersagli multipli con un raggio di azione di 150 Km, quindi si, sono pericolosissimi. Si dice che siano il sistema antiaereo più avanzato al mondo. Questo non è vero, il sistema più avanzato (sempre russo) è il S-400, evoluzione dell’S-300 che non è più in produzione (qui una ottima analisi), rimangono tuttavia letali. Gli S-300 sono costati all’Iran 800 milioni di dollari, già pagati in parte in contanti in parte con forniture varie, quindi non è vero che la Russia aspettava lo sblocco dei soldi iraniani per fornirli, aspettava che non ci fosse più l’embargo internazionale. Si dice che gli S-300 sarebbero insuperabili, anche questo non è corretto. La Siria, per esempio, è in possesso degli S-300 da diversi anni tanto che ha cercato in più occasioni di trasferirli agli Hezbollah, eppure l’aviazione israeliana è riuscita a colpire obbiettivi in Siria senza subire alcuna perdita. Questo significa che i caccia israeliani sono dotati di sistemi in grado di superare gli S-300. Questo li rende meno pericolosi e, soprattutto, rende meno grave la vendita da parte dei russi degli S-300 all’Iran? No di certo, prima di tutto perché a livello regionale gli S-300 sono in grado di azzerare il vantaggio aereo che ha l’Arabia Saudita nei confronti dell’Iran. Possono gli S-300 impedire un eventuale attacco israeliano alle centrali nucleari iraniane? Molto probabilmente no, e questo per due motivi. In primo luogo, come abbiamo detto, quasi certamente l’aviazione israeliana è i grado di disturbare il radar degli S-300 che serve per agganciare i bersagli, in secondo luogo perché Israele dispone di missili a lunga gittata in grado di colpire le postazioni degli S-300 con facilità dato che sono difficilmente celabili vista la loro dimensione.

Diciamo queste cose non certo per sminuire il pericolo rappresentato dagli S-300 russi in mano agli Ayatollah, richio che rimane grandissimo soprattutto per la supremazia regionale, ma per puro e semplice dovere di cronaca e per evitare che questa potentissima arma divenga fonte di inutile mitizzazione.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Aaron T.

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7 Comments

  1. Grazie ad Aaron per la chiarezza e per l’onestà intellettuale. Francamente, se gli S-300 non rappresentano un problema per l’aeronautica militare israeliana non credo che ci sia davvero motivo di preoccuparsi. Se azzerano il vantaggio degli arabi nei confronti dell’Iran, questo é un problema degli arabi. Dal mio punto di vista é anche meglio se le forze militari di arabi e persiani si controbilanciano, così né gli uni né gli altri potranno affermare la propria supremazia in medio oriente; l’importante semmai é che la tecnologia israeliana sia sempre qualche gradino più in alto di entrambi. Nel conflitto tra arabi e persiani non ci sono i “buoni” e i “cattivi”; caso mai si può discutere su chi siano i “cattivi” e chi siano i “più cattivi”.

  2. ..e credo che anche i russi siano consapevoli della proverbiale alta capacità tecnologica militare di Israele, e da quello che benissimo Aaron ci ha spiegato mi viene da dire che assisteremo anche ad un gioco delle parti dove al palo sembrano restare-al momento-, purtroppo, gli Usa per la tiepidezza e scarsa strategia di Obama.

  3. Ah beh, in quanto a manie di grandezza gli israeliani non sono secondi a nessuno. I siriani NON avevano gli s-300 quando ci furono gli attacchi israeliani. L’unico modo per scampare a queste armi è usare aerei stealth come b2 e f22 che Tel Aviv semplicemente NON HA. Da qui l’abbaiare frenetico di Netanyahu: semplicemente, orma più di prima, non ci sarà alcun attacco.

    1. forse farebbe meglio a informasi MOLTO meglio. La Siria ha gli S-300 da diverso tempo (anche ora, quelli che gli sono rimasti) ed è stata una delle prime ad averli.

      1. Il che è strano, visto che gli analisti militari del Jerusalem Post sembrano pensarla diversamente arrivando a sostenere che un attacco alle centrali iraniane (che non ci sarà) sarebbe difficile e rischioso perfino per gli USA usando gli f22 e i b2.

        1. “analisti del JP”? Il mondo è bello per questo, gli analisti ce ne sono di tutti i tipi

    2. Più che manie di grandezza, credo si tratti di necessità di proteggersi da chi li vorrebbe sterminare. Penso che nessuno si diverta a vivere perennemente in stato di allerta.

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