Iran: le sanzioni non funzionano. Israele accelera i piani di attacco

1 Settembre 2012

Iran – Il nuovo rapporto della Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) è una mazzata incredibile per chi, come Obama e la Ashton, hanno puntato tutto sulle sanzioni per fermare il programma nucleare iraniano. Le sanzioni non stanno affatto fermando l’Iran nella sua corsa al nucleare, anzi, spingono gli Ayatollah ad accelerare i loro piani.

E ora in molti temono che Israele, avuta piena conferma dei suoi timori, acceleri i piani di attacco alle centrali nucleari iraniane. Parla chiaro il quotidiano arabo pubblicato in lingua inglesa Al-Sharq Al-Awsat, il quale riprendendo commenti di diplomatici arabi riporta come anche negli ambienti arabi si stia facendo avanti l’idea che solo un attacco militare fermerà le ambizioni nucleari iraniane.

Il rapporto della AIEA è devastante, non tanto per i risultati che dimostrano, ancora una volta, come l’Iran cerchi di dotarsi di armi nucleari ma, soprattutto, perché dimostra che le sanzioni internazionali non hanno alcun effetto sul programma nucleare iraniano.

Fonti del governo israeliano fanno sapere che per domani è prevista la solita riunione dei Ministri (una routine) ma che l’ordine del giorno sarà proprio il rapporto dell’AIEA. Ormai è chiaro, le parole stanno a zero e non saranno le sanzioni a fermare l’Iran nella sua corsa alla bomba nucleare. Israele non può aspettare il risultato delle elezioni americane come invece vorrebbe Obama per non trovarsi nella difficile situazione di decidere se intervenire o meno a fianco di Israele. Dovrà agire prima. Solo così potrà fermare gli Ayatollah.

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