Iran: la soluzione per il dopo Ayatollah si chiama Masoud Pezeshkian. La malafede della stampa italiana

by Franco Londei
Masoud Pezeshkian presidente iran per il dopo Ayatollah

Ieri sera tardi su RaiNews 24 durante la rassegna stampa è andato in onda una dei più squallidi teatrini anti-israeliani che abbia mai visto. Il festival delle banalità e dell’ignoranza, non si sa se studiata ad hoc o reale.

Faccio fatica a ricordare i nomi dei due giornalisti e per quanto ho cercato un video non l’ho trovato. Comunque uno in studio l’altra (una donna) in collegamento, con un terzo inutile interlocutore (forse di Libero) incapace di rispondere alle stupidaggini degli altri due. In realtà niente di nuovo, ma mi ha colpito la “cattiveria” con cui mentivano i due critici di Israele.

Tema del discorso, l’attacco di Israele all’Iran che secondo i due critici non era giustificato in nessun modo perché secondo un report della intelligence americana l’Iran non pensava a costruire una bomba o comunque non c’era vicino.

Prima di tutto non si arricchisce l’uranio al 60% quando per uso civile basta e avanza un arricchimento al 3,67% come stabilito dal JCPOA. Se non ci vuoi fare una bomba atomica, per cui serve uraniano arricchito al 90% ma che fai presto a portarcelo dal 60%, ci vuoi fare una bomba sporca. Avete idea una bomba sporca nelle mani di Hamas, Hezbollah o degli Houthi?

Quindi basterebbe questo per giustificare un (sempre tardivo) intervento israeliano contro il programma nucleare iraniano.

I due anti-israeliani insistevano che l’Iran, per quanto regime islamico oppressivo che non rispetta i Diritti e ogni anno manda a morte centinaia di oppositori, non è in realtà un pericolo per nessuno e cercare un cambio di regime è da folli.

Come l’Iran non è un pericolo? Ha armato Hamas ed è provato che è dietro al massacro del 7 ottobre. Ha creato, addestrato, finanziato e armato Hezbollah attraverso il quale controllava Libano e Siria (e Iraq) oltre a vaste aree del Sud America. Ha creato, addestrato, finanziato e armato gli Houthi dello Yemen. Hezbollah stava preparando un 7 ottobre su larga scala, prima che Hamas gli rovinasse il piano. E l’Iran non rappresenta un pericolo?

Altro argomento di tendenza, creare le condizioni per un cambio di regime è sempre pericoloso. Vero, peccato che la soluzione per l’Iran c’è già e si chiama Masoud Pezeshkian, cioè l’attuale Presidente riformista eletto dal popolo iraniano alle ultime elezioni. Una soluzione che a quanto sembra andrebbe bene agli iraniani, a Netanyahu e a Trump.

Ma per arrivarci servono due cose: far chiudere il programma nucleare iraniano polverizzando Fordow e mettere l’IRGC e il suo governo ombra in condizione di non nuocere al Presidente Pezeshkian. Due cose che non puoi fare interrompendo i bombardamenti.

Altre soluzioni non sono valide, dalla cosiddetta “resistenza Iraniana” detti anche “Mojahedin del Popolo Iraniano” odiatissimi in Iran perché hanno combattuto con Saddam Hussein, fino all’improbabile ritorno dello Scià di Persia.

Però, secondo i pessimi giornalisti di cui purtroppo l’Italia è piena, queste non sono argomentazioni valide per giustificare l’attacco israeliano all’Iran. E pensare che sono 20 anni che lo aspettiamo.

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