Non si era mai vista una cosa del genere, né all’ONU né da nessun’altra parte. Stati Uniti, Russia, Bielorussia, Mali, Nicaragua, Corea del Nord, Ungheria e infine Israele hanno votato contro una risoluzione che difendeva l’integrità territoriale dell’Ucraina e condannava l’invasione russa.
Stati Uniti e Israele con i peggiori dittatori della terra. Persino regimi come Cina e Iran hanno preferito astenersi comprendendo quanto fosse vergognosa questa scelta.
Che i nuovi Stati Uniti di Donald Trump continuassero a fare da servetta a Putin non è certo una cosa sorprendente, ma che alla banda di delinquenti che sostiene Putin ci si aggiungesse anche Israele è davvero una delusione enorme.
E pensare che Israele dovrebbe capire bene il concetto di “aggressione” o quello di “annientamento di un popolo”, cioè quello che voleva fare Putin con l’Ucraina e il suo popolo.
Ma a quanto pare questi concetti a Gerusalemme valgono solo se coinvolgono Israele. Se un paese amico quale è l’Ucraina viene brutalmente attaccato, se Putin ne voleva provatamente il genocidio, se l’Iran, arci-nemico di Israele, fornisce alla Russia i mezzi necessari per raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina, poco importa. Pur di far contento lo strozzino che siede alla Casa Bianca ci si mette nel gruppone delle peggiori dittature quando magari bastava astenersi.
È davvero imbarazzante specie perché appare evidente che anche con Israele Trump è sempre meno amico e sempre più coercitivo. Che fine ha fatto l’attacco all’Iran? Perché Israele non finisce il lavoro a Gaza? Come mai anche in Libano Hezbollah è ancora al sud, ma la tregua deve essere mantenuta? Semplicemente perché alla Casa Bianca vogliono che sia così. E tutti i successi ottenuti in questi mesi andranno a farsi benedire.
MAI, mai ci saremmo immaginati di vedere il nome di Israele e degli Stati Uniti vicino a quelli di Russia, Corea del Nord, Bielorussia e via dicendo che negano l’aggressione russa all’Ucraina. Mai ci saremmo immaginati Israele votare contro un paese amico aggredito e seguire ciecamente la realtà alternativa di Donald Trump.
