Società e cronaca

Le donne Yazidi raccontano le atrocità del ISIS

A un anno dal massacro di Shingal dove migliaia di Yazidi vennero massacrati e centinaia di donne vennero rapite e ridotte in schiavitù una ragazza riuscita a sfuggire dalle grinfie del ISIS racconta le atrocità che ha dovuto subire.

Il racconto è raccapricciante e rilancia con ancora più veemenza la necessità da parte della comunità internazionale di fare qualcosa per liberare le migliaia di donne Yazidi ancora in mano del ISIS.

La ragazza intervista si chiama Sahireh e ha 17 anni. «Essi sono arrivati e hanno preso una o due ragazze per se» racconta Sahireh. «Ci picchiavano regolarmente» continua la ragazza. «Ogni cosa che puoi immaginare è successa» dice ancora con una punta di vergogna.

Il video ha i sottotitoli in inglese e vale la pena guardarlo. Ringraziamo l’agenzia Rudaw per averlo messo a disposizione del mondo libero affinché si renda conto di quanto sia tragica la situazione delle 3.000 donne Yazidi ancora in mano del ISIS.

Redazione

Tags

Related Articles

3 Comments

  1. Ma qualcuno pensa seriamente che alle organizzioni internazionali – e non parliamo dell’America che si è trasformata in un paese burattino – importi qualcosa di questo sciagurato popolo che non ha mai fatto male a nessuno? Adesso sappiamo chi sono i yazidi ma ci sono una quantità di minoranze religiose, presenti in quei luoghi da tempo immemorabile (anche prima dell’invasione islamica) di cui l’Occidente ignora l’esistenza. Cosa faremo per loro? Nulla. Stiamo a qui a perdere tempo a definire profughi baldi e pretenziosi giovanotti africani e non abbiamo nemmeno avuto il coraggio di favorire l’ingresso di veri profughi cristiani o di minoranze religiose perseguitate dagli islamici in Medio Oriente.

  2. segnalo alla redazione che il video non è più disponibile o raggiungibile dal link postato nell’articolo

    1. Grazie mille, purtroppo dipende dal server di Rudaw. Cercheremo di avere l’originale

Close