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Lettera aperta di un elettore di destra a Silvio Berlusconi

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta di un “convinto elettore di destra” che pone dei quesiti al Premier, Silvio Berlusconi, in merito al rispetto del programma elettorale e delle promesse fatte agli italiani in campagna elettorale, promesse in larga parte disattese.

Spett. Presidente Silvio Berlusconi, chi scrive è un convinto elettore di destra 52enne che ha sempre votato a destra, prima il MSI-DN, poi Alleanza Nazionale e, infine, per il Popolo delle Libertà dopo la fusione tra AN e Forza Italia. Ci avevo creduto moltissimo alla fusione tra AN e FI voluta in primo luogo da lei e, seppur con una certa reticenza, da Gianfranco Fini. L’avevo perorata in ogni forum di discussione di AN scontrandomi spesso anche con chi era contrario a questa fusione. Avevo soprattutto creduto in lei e alle sue promesse di una Italia diversa e migliore, una Italia non in mano alla sinistra e con una classe politica nuova e sana. Avevo creduto alla promessa di una classe dirigenziale lontana dalla vecchia politica del malaffare, delle tangenti e della corruzione, avevo creduto alla promessa che avrebbe riformato in meglio questo nostro disgraziato Paese. Mi sono sbagliato. Per la prima volta in vita mia mi sono pentito di aver contribuito con il mio voto a creare l’Italia che lei, sig. Presidente, ci ha donato in cambio della nostra fiducia nelle sue promesse. Badi bene, non mi sono pentito di aver votato a destra, non potrei mai rinnegare le mie granitiche convinzioni. No, mi sono pentito di aver votato.

Lei, nel suo programma elettorale, aveva fissato “sette missioni per il futuro del Paese” , quelle che ha chiamato, con il suo solito piglio da pubblicista, “l’equazione del benessere”, cioè:

meno tasse sulla famiglia, sul lavoro, sulle imprese = più consumi, più produzione, più posti di lavoro = più entrate nelle casse dello Stato per aiutare chi ha bisogno, per realizzare le infrastrutture, per diminuire il debito pubblico.

Per fare questo aveva indicato sette missioni: (1) più sviluppo, più infrastrutture; (2) più aiuti alla famiglia; (3) più sicurezza, più giustizia; (4) più servizi ai cittadini; (5) più sostegno al Sud; (6) più federalismo; (7) un piano straordinario di finanza pubblica con la riorganizzazione dello Stato.

Belle idee ma, soprattutto, belle parole. Il problema è che quelle parole sono rimaste tali. (Punto 1) L’Italia è il Paese in Europa con lo sviluppo più basso e, in particolare, il Paese europeo  che si è sviluppato di meno negli ultimi 10 anni dei quali otto passati sotto la sua guida. Le infrastrutture sono solo un miraggio. (Punto 2) La famiglia italiana è sempre la prima a pagare e l’ultima a ricevere. Di aiuti alla famiglia non se ne sono visti e intanto nel nostro Paese ci sono quattro milioni di nuovi poveri dove per poveri si intende persone che vivono sotto la soglia di povertà assoluta. Nemmeno nell’Africa sub-sahariana c’è un trend così negativo.  (Punto 3) Se la percezione di sicurezza è aumentata grazie all’ottimo lavoro delle forze di polizia, dei carabinieri e della magistratura, di certo non si può dire che questo Governo abbia fatto qualcosa in tal senso. Il suo Governo ha tagliato all’inverosimile le risorse alle forze di polizia, voleva mettere un limite alle intercettazioni, quelle stesse che hanno permesso la cattura di tanti latitanti di cui il suo Governo si vanta immeritatamente. Ha permesso il rientro in Italia di fondi neri frutto di azioni illegali innescando il più colossale “sistema legale” di riciclaggio di denaro sporco della storia. In compenso si è fatto bello per aver bloccato il flusso di disperati dall’Africa i quali sembrava che fossero (insieme ai Rom) l’unico problema per la sicurezza italiana, per di più lo ha fatto delegando il controllo delle frontiere a Gheddafi, il quale chiaramente non lo fa gratis, né in termini di denaro né in termini di vite umane. (Punto 4) Quali servizi ai cittadini ha garantito? La Sanità, uno dei servizi fondamentali, è al collasso. Per fare una ecografia ci vogliono sei mesi, per una operazione tra i sei e i nove mesi  ecc. ecc. Che dire poi dell’amministrazione pubblica? Ma lei o uno dei suoi ministri, c’è mai andato in un ufficio della pubblica amministrazione? (Punto 5) Se il sostegno che ha promesso al sud è quello che abbiamo visto a Napoli oppure quello non dato alle piccole imprese del Meridione, allora forse farebbe bene a rivedere il suo concetto di “sostegno”. (Punto 6) L’unico federalismo che al momento le sembra essere riuscito è quello relativo al federalismo fiscale, per altro non ancora partito. Per il resto nemmeno se ne parla più. (Punto 7) Il punto sicuramente più ambizioso e che in qualche modo si lega al punto 4 perché una riorganizzazione dello Stato e una migliore finanza pubblica vorrebbe dire anche dare più servizi al cittadino. Stendiamo un velo pietoso. Il suo Governo non ha fatto niente in tal senso se non tagliare a man bassa.

Oggettivamente, sig. Presidente, lei non ha fatto niente di quanto promesso. Ma quello che più mi fa rabbia è vedere le sue televisioni che descrivono un Paese che non c’è. Posso accettare che un Governo non mantenga le promesse fatte in campagna elettorale, noi italiani siamo avvezzi a queste storie, ma che si tenti di prenderci per i fondelli mostrando una realtà del tutto virtuale non lo posso sopportare. Guardi i suoi TG (se così li vogliamo chiamare), da mesi mostrano solo il lato bello del Paese, gente che fa shopping per le feste, sciatori felici sulle piste innevate, luoghi da sogno dove gli italiani passeranno le vacanze di fine anno. Peccato che quelle immagini rispecchino solo il 5% degli italiani. Il restante 95% fatica ad arrivare a fine mese (altro che shopping), non riesce a pagare i muti delle case, i piccoli artigiani chiudono le aziende, non manda i figli a scuola perché non ha i soldi per i libri, mantiene i figli ben oltre i 30 anni e spesso lo fa grazie alle pensioni dei nonni. Perché qualche volta non fa vedere questa Italia che rappresenta la stragrande maggioranza?

Vede, Presidente Berlusconi, a me non interessa se lei ogni tanto si prende una piccola pausa e fa un po’ di bunga bunga, anzi, la ammiro e la invidio per questo, mi creda. Chi non vorrebbe portarsi a letto quel fior fiore di ragazze? Quello che invece mi interessa è il bene di questa nostra povera Nazione. Lei in questi 16 anni che ha governato l’Italia (inframezzati da piccole pause) ha pensato moltissimo per lei e pochissimo per l’Italia. Ora me ne rendo conto. Lei ha tradito gli italiani, Presidente Berlusconi, e continua a tradirli e a raccontare balle, a mostrare un paese che non c’è (un po’ come la crisi che secondo lei e i suoi Ministri non c’era) continuando imperterrito a fare gli affari suoi. Lei mi ha deluso, Presidente Berlusconi, e come me ha deluso milioni di italiani che avevano creduto nel suo sogno. Invece che in un sogno ci siamo ritrovati in un incubo dal quale non riusciamo a venirne fuori. Tragga lei le sue conclusioni. So che non le interesserà niente ma il mio voto non lo avrà più. Mi ha preso in giro per troppo tempo.

Alfredo Bressan

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13 Comments

  1. A parte la nostalgia per le belle ragazze “caro” Bressan, non le resta altro che aspettare il 15 dicembre per brindare. Alle prossime ed imminenti elezioni si ricordi di votare per il suo amico Fini, altrimenti non riuscirà nemmeno ad arrivare al 2,5% dei voti, peggio del defunto (politicamente) Diliberto!

  2. concordo con Paola. Non si fa altro che leggere i soliti luoghi comuni ma nessuno pone le questioni essenziali. Complementi al sig. Bressan

  3. che sia finalmente il risveglio degli elettori dei destra? Speriamo che questo signore non sia un caso isolato e che questa lettera faccia riflettere

  4. Caro signor Bressan, condivido pienamente la sua analisi del periodo di governo Berlusconiano. Le confesso che a volte l’espressione destra o sinistra mi lascia alquanto perplesso, e sono per un attimo fuorviato.
    Sono contro tutte le chiacchiere sterili che da sempre si fanno nelle riunioni della cosidetta sinistra, (quando ero artigiano, ho contribuito alla formazione del CNA nella mia città, e le riunioni del Direttivo erano sempre delle perdite di tempo) mi piace un modo semplice e rapido di far politica, ma, non so se per malafede o pseudoretaggio storico in Italia ciò non è possibile. Essendo contro questo modo di agire, ne consegue che il mio posto sia la condivisione delle sue idee. Vorrei portare un contributo causato dalla mia permanenza per lavoro in Irlanda, per nove anni. La crisi economica di quel paese fortemente propagandata ed agitata, come uno spauracchio, non deve trarre in inganno. Quel popolo, in breve risolverà i suoi problemi, essendo sovrano nella sua nazione, noi riusciremo in questo molto difficilmente, perchè da sempre siamo trattati come servi della gleba.
    Se non riusciremo ad invertire i ruoli, tra dieci anni saremo, salvo interventi esterni, ancora come ora.

  5. signor bressan sono disgustato, è colpa di quelli come lei se l’italia é ridotta così, si sapeva gia dall’inizio chi era ed é questo “signore” , come ha fatto i soldi e che voleva governare solo per i propri interessi e che grazie a lui e alla sua fama che i peggiori faccendieri e imbroglioni evasori ecc.. si sono detti che questo era il momento di approfittarsene e hanno ridotto così l’italia, lei, col suo voto, é responsabile della situazione che lei stesso ha descritto e adesso pentirsi non la risolve.

  6. PURTROPPO PER NON CEDERE LA POLTRONA E CONTINUARE A FREGARE GLI ITALIANI STA ACQUISTANDO ALTRI SERVI CHE LO AIUTERANNO AD ARRIVARE A FINE LEGISLATURA. DOPO DI CHE PUNTERA’ A CAPO DELLO STATO PER NON POTER ESSERE PIU’ GIUDICATO. QUESTO E’ IL VERO MOTIVO DEL NANO.

  7. Mi stupisce che un elettore di destra ( quindi in grado di ragionare con la sua testa) si faccia abbagliare dalla propaganda di sinistra che martella giorno r notte su giornali e televisioni.
    Il discorso corretto sarebbe: non sono state realizzati tutti i programmi presentati in campagna elettorale, teniano però presente che a) la legislatura finisce tra tre anni b) la crisi internazionale non è una ‘scusa’ o barzelletta di ><berlusconi, vedete cosa capita in paesi come la Spagna, Grecia ,Irlanda e Portogallo. LìItalia è un paese povero per mancanza di materie prime , energia ( chi non ha voluto il nucleare??) e debito pubblico creato dai delinquenti della prima repubblica , riconosciamo che la priorità era ( ed è ) salvaguardare i conti pubblici, senza di ciò tutto è destinato a fallire, altrochè ripresa e investimenti!!! e Tremonti ( cioè questo governo lo ha fatto SENZA UNA TASSA STRAORDINARIA OD ORDINARIA IN PIU' , avrei voluto vedere Prodi e Visco in situazione simile , quando hanno messo le mani sui conti correnti per molto meno !!! questo deve dire , caro elettore , lo so che magari il Cav. non è impeccabile e qualche atteggiamento e iniziativa se li potrebbe risparmiare , ma guardi dall'altra parte ( Bersani, Vendola , DiPietro , e compagnia bella ) e poi mi dica cosa vuol fare !!! E non mi parli di Fini , per favore, per il 99% degli elettori ha perso faccia e partito , e glielo dice uno che lo anche votato !!!

  8. @ Francois – in sostanza tu dici non essendoci alternativa nè a sinistra nè a destra dobbiamo tenerci il male minore e chiudere gli occhi o magari girarci da un’altra parte per non vomitare. Ma per favore. Voglio pensare che davvero questo paese non sia arrivato a questo punto, altrimenti meglio impiccarsi all’albero più alto della nave, tanto priama o poi affonda

  9. Caro Francois, il tuo presidente fa politica da 16 anni, e se queste sono le condizioni in cui l’Italia è ridotta è in gran parte colpa sua, oltre che degli italiani naturalmente. Ti ricordo che la gente perbene non cerca alternative, cerca gente che parli ed agisca in nome e per conto del popolo, che conosca quali sono i problemi reali di una nazione ed abbia le ricette per risolverle. Questo governo ha completamente ignorato il ruolo del Parlamento a furia di decreti d’urgenza, ragion per cui due anni di mandato valgono, in termini di tempo, ben più dei presunti cinque anni a cui ogni leccaculo si appiglia. L’ora di toglierci di mezzo un sistema di finta meritocrazia, di approfittatori il cui unico fine è arricchirsi sempre di più a discapito di ogni fascia di popolazione, è giunto. E ti garantisco che se tale fine non si raggiungerà col voto, con la politica, sarà il popolo a ribellarsi ed a destituire questo falso potere costituito. Le risorse delle famiglie sono finite, dallo Stato non arriva nessun aiuto; cosa rimane ad un padre di famiglia oltre alla sua rabbia ed alle ultime forze fisiche residue? Nulla. E questo senso di rabbia accecherà non un paio di occhi, te lo assicuro, ma milioni e milioni. Un’altra Italia esiste e insisto, non è l’alternativa, è la realtà. Fatti un giro in Puglia e forse riuscirai a smontare questo senso del procrastinare ad oltranza una fede nata dalla propaganda televisiva e falsa quanto ogni parola del suo propugnatore massimo. Un’ultima cosa: prova a dare un’occhiata a quanto è aumentata la ricchezza del presidente del consiglio per esempio dal 2000 ad oggi. Poi paragonala al tuo trend economico di crescita e dopo a quello delle famiglie italiane. Spero per te che la curva del tuo grafico somigli più a quella del nostro altissimo predidente, questo spiegherebbe il perchè del tuo ancor vivo sostegno.

  10. FILIPPO, è l’ultima frase che hai scritto a essere fondamentale: l’alternativa. Fini ha dimostrato di essere una alternativa debole (almeno per ora). Lasciamo stare il terzo polo formato da vatico-democristiani alla Binetti. Rimane la sinistra. Il PD non è in grado nemmeno di allacciarsi le scarpe. Vendola deve ancora dimostrare di saper andare oltre le parole e poi (secondo me) è troppo sinistro. Mi piace molto Renzi ma temo che non lo faranno mai emergere.
    Siamo messi male, obbiettivamente siamo messi molto male

  11. Mi sto sforzando per capire cosa significa uno sfogo di questo tipo. Premesso che non sono un elettore di destra, nè di centro-destra, nè di centro-sinistra, ma un povero “coglione”, come mi ha catalogato il buon Berlusconi, io non capisco cosa ha fatto pensare agli elettori della destra storica che il presidente del consiglio avrebbe lavorato per gli italiani e non per se stesso. La televisione italiana ci sta distraendo con le sciocchezze da 20 anni se non di più. Lei dov’era signor Bressan? Folgorati da cosa Fini e i suo 4 opportunisti voltagabbana si sono decisi a prendere le distanze da un “personaggio” come Berlusconi? Aver provato lo “sputtanamento mediatico” è stata la molla? Davvero? Se permettete, qualunque sia la risposta, non è credibile, nè tanto meno vi solleva dalle responsabilità che avete sul nostro presente. Non basta dire “mi ha deluso”.
    @Francois: quoto <>. PRIMO: sono passati 8 anni, non 2. SECONDO: ma se abbiamo problemi a trovare dove buttare un sacchetto dell’immondizia, dove dovremmo costruire una centrale nucleare? Quale regione sarebbe disposta a avere una bomba-crea-rifiuti-tossici sotto al culo(perdonate la volgarità)?Deleghiamo il tutto alla camorra? Che noia. Mi vergogno di essere di sinistra, ma non riesco a non esserlo….se (ragionando come voi) l’alternativa è zero.

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