Ma perché dobbiamo pagare le (inutili) Nazioni Unite?

21 Settembre 2021

Tra poche ore quasi tutti i leader del mondo prenderanno parte alla annuale Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si terrà a New York.

Come ogni anno i leader mondiali si rivolgeranno alla platea per denunciare i problemi globali e quelli regionali. Israele ricorderà il pericolo iraniano, gli iraniani quello israeliano, si parlerà del clima e via dicendo.

Quello che non succederà è che qualcuno di questi problemi troverà una soluzione che passi per le Nazioni Unite. È successo molto raramente e mai realmente per merito di qualche funzionario ONU o a causa della presenza di forze militari dell’ONU.

Quando si fa a cercare quali siano gli scopi delle Nazioni Unite troveremo tra le altre cose che «tra i suoi obiettivi principali vi sono il mantenimento della pace e della sicurezza mondiale, lo sviluppo di relazioni amichevoli tra le nazioni, il perseguimento di una cooperazione internazionale…».

Questi erano gli obiettivi posti alla nascita delle Nazioni Unite che nel corso degli anni non sono cambiati.

Non va dimenticato poi che le Nazioni Unite nacquero dopo la seconda guerra mondiale per sostituire l’inutile Società delle Nazioni.

E la cosa appare veramente buffa perché, a parte che in questo periodo di tempo non c’è stata nessuna guerra mondiale, non è che l’ONU abbia fatto tanto meglio del suo predecessore.

Sotto i suoi occhi (letteralmente) sono avvenuti diversi genocidi, da quello in Ruanda a quello in Darfur passando per quello in Bosnia.

Sempre sotto i suoi occhi il terrorismo islamico è potuto proliferare. Si pensi ad esempio a cosa è diventato Hezbollah sotto “la protezione” di UNIFIL E cosa dire della situazione in Africa Centrale, ormai diventata cronica sotto gli occhi di MONUSCO? E si potrebbe andare avanti per ore.

In Africa centrale quando si rientrava in zona sicura si usava scegliere i locali migliori in base a quante fuoristrada bianche con la sigla UN si vedevano fuori dal locale. Ma difficilmente vedevi quelle fuoristrada bianche dove realmente ce ne fosse bisogno.

Sotto l’egida dell’ONU è nato il famigerato Consiglio per i Diritti Umani che, come dice il nome, dovrebbe tutelare i Diritti Umani e che invece è passato alla storia per essere stato diretto dall’Arabia Saudita e da altre dittature nonché per aver emesso condanne a senso unico contro l’unica democrazia in Medio Oriente, Israele.

E della famigerata UNRWA, l’agenzia dell’ONU per i finti profughi palestinesi che blocca tutte le iniziative di pace in Medio Oriente ne vogliamo parlare? Se oggi la questione palestinese non è stata risolta, anzi, si è aggravata la colpa è solo di questa ennesima agenzia mangiasoldi.

Sinceramente non so neanche quante siano le agenzie dell’ONU. Sicuramente centinaia che costano al contribuente globale decine di miliardi di dollari l’anno. Perché l’ONU lo paga il contribuente globale con i contributi che il proprio stato versa ogni anni nelle casse delle Nazioni Unite.

E infine, vogliamo parlare dell’obsoleto Consiglio di Sicurezza e dei suoi membri permanenti con Diritto di veto? Il sistema poteva funzionare (forse) 60 anni fa e durante la guerra fredda, ma oggi a cosa serve effettivamente il Consiglio di Sicurezza se non a bloccare le iniziative di pace che danneggiano uno o più membri permanenti?

La cosa buffa è che ogni Segretario Generale dell’ONU appena eletto promette la fantomatica (e super necessaria) riforma delle Nazioni Unite, salvo poi dimenticarsene allegramente.

Solo di recente, lo disse Kofi Annan che rimase in carica per dieci anni e non fece nulla. Dopo di lui lo promise Ban Ki-moon, anche lui in carica per dieci anni senza mai minimamente pensarci. Infine lo ha promesso Antonio Guterres, ormai in carica dal 1° gennaio 2017 e anche lui con i pensieri rivolti altrove.

Una riforma delle Nazioni Unite non la vedremo mai perché vorrebbe dire cancellare centinaia di inutili ma costose sigle, agenzie del nulla che servono solo a pagare stipendi da favola a dignitari che non servono a niente e che di niente si interessano.

Adesso qualcuno dirà che non è così, che l’ONU ha anche fatto cose giuste, cose belle. È un po’ come dire che quando c’era LVI i treni arrivavano in orario.

Ora che va tanto di moda il termine “costi-benefici” facciamoli due conti e guardiamo con attenzione i costi e i benefici del tenere in piedi un baraccone come le Nazioni Unite. Sono convinto che se lo si facesse verrebbero fuori cose davvero interessanti.

Franco Londei

Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Fondatore di Rights Reporter

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