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Società e cronaca

Nuova Zelanda: leader islamico accusa il Mossad per le stragi nelle moschee

Era prevedibile che i musulmani accusassero il Mossad per la strage di musulmani in Nuova Zelanda. Non potevano perdere una occasione come questa per istigare ulteriore odio verso gli ebrei. Ma il fatto che uno dei più importanti leader islamici neozelandesi si presti a questa “teoria del complotto” è davvero grave

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Non c’è niente da fare, è più forte di loro. Devono istigare odio verso gli ebrei anche quando gli ebrei non c’entrano nulla nemmeno lontanamente.

Uno dei più importanti leader islamici della Nuova Zelanda, Ahmed Bhamji, Presidente di una delle maggiori associazioni islamiche del Paese, ha accusato il Mossad e più in generale “il sionismo” di essere dietro alle stragi nelle moschee di Christchurch avvenute lo scorso 15 marzo.

Il fatto è avvenuto sabato scorso, anche se ne siamo venuti a conoscenza solo ieri, durante una manifestazione di solidarietà verso i musulmani organizzata ad Auckland da un gruppo chiamato Love Aotearoa Hate Racism.

Parlando di fronte a centinaia di persone radunatesi nella centralissima Aotea Square di Auckland, l’importante Imam si è chiesto subdolamente chi ci fosse dietro l’attentatore che ha ucciso 50 fedeli musulmani ed è arrivato alla conclusione che a finanziare il criminale nazista fosse stato il Mossad e comunque una “entità sionista”.

«Voglio davvero dirvi una cosa oggi» ha detto l’Imam alla folla. «Pensate che questo tizio fosse solo? Voglio chiedervi: da dove ha preso i finanziamenti?» ha poi continuato Ahmed Bhamji. «Sono qui e dico che ho un fortissimo sospetto che dietro di lui ci sia un gruppo (sionista n.d.r.) e non ho paura di dire che sento che il Mossad è dietro a tutto questo» ha poi concluso tra l’approvazione generale.

Il video del discorso è stato pubblicato su Twitter (lo si può vedere qui), provocando l’immediata indignazione nella comunità ebraica neozelandese.

«Queste teorie del complotto sono menzogne pericolose e mettono a rischio la comunità ebraica in un momento di accresciute preoccupazioni per la nostra sicurezza», ha detto la portavoce del Consiglio ebraico della Nuova Zelanda, Juliet Moses.

«Le teorie della cospirazione – in particolare l’idea che gli ebrei (sia attraverso lo stato ebraico o altro) siano una malvagia forza di controllo nel mondo – sono il fulcro dell’antisemitismo», ha poi aggiunto la portavoce della comunità ebraica neozelandese.

Va detto che il co-fondatore di Love Aotearoa Hate Racism, Joe Carolan, ha preso subito le distanze da quanto detto dall’Imam, tuttavia non ha potuto negare che nella piazza in molti la pensavano come il potente leader islamico.

Intervistato da un sito web che gli chiedeva di fornire le prove di quanto affermato, Ahmed Bhamji ha confermato le sue accuse meravigliandosi del fatto che le sue parole abbiano suscitato tanta indignazione.

«Il Mossad dipende da tutte queste cose», ha risposto l’Imam continuando tuttavia a non fornire alcuna prova di quanto da lui affermato. «Quando parlo del Mossad, perché gli ebrei dovrebbero essere sconvolti a riguardo? Potete rispondermi?» ha poi tagliato corto per mancanza di argomenti.

Il primo ad accusare il Mossad di essere dietro agli attentati di Christchurch era stato un noto “sociologo” del Qatar, Abdulaziz Al-Khazraj Al-Ansari, che dal suo popolarissimo canale Youtube aveva diffuso dei video dove accusava i servizi segreti israeliani di aver istigato e finanziato il massacro di musulmani. Poi ne seguirono molti altri fino all’epilogo (per ora) dell’Imam neozelandese.

E’ davvero stucchevole questa speculazione che si fa sui morti dell’attentato di Christchurch, sia per denunciare una inesistente islamofobia che, soprattutto, per istigare ulteriore odio verso gli ebrei. La cosa brutta è che la comunità islamica internazionale non intende prendere le distanze da questa continua istigazione all’odio anti-ebraico, anzi, con il suo silenzio-assenso cavalca senza dignità quella che è a tutti gli effetti istigazione all’odio razziale.

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