Perché le sanzioni all’Iran non vanno tolte, nonostante il Coronavirus

17 Marzo 2020

Ieri il Ministero degli affari esteri cinese ha chiesto al Presidente Trump di togliere le sanzioni all’Iran a causa dell’epidemia di Coronavirus che sta colpendo la Repubblica Islamica.

Sempre ieri il Ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, parlando al telefono con i suoi omologhi francese e britannico, ha denunciato che «le illegali e unilaterali sanzioni americane verso l’Iran impediscono alla Repubblica Islamica di combattere adeguatamente l’epidemia di Coronavirus». A riferirlo è la TV di Stato Iraniana.

Secondo un servizio mandato in onda ieri sera da Press TV, Zarif avrebbe chiesto a britannici e francesi e più in generale agli Stati europei, di sfidare le sanzioni americane per “ragioni umanitarie”.

In realtà le sanzioni americane non impediscono affatto all’Iran di combattere l’epidemia di Coronavirus né impediscono ad altri Stati di inviare a Teheran aiuti umanitari.

Tanto più che il settore petrolifero iraniano, tra i più colpiti dalle sanzioni, ha trovato uno sbocco in Cina e in Turchia e, soprattutto Pechino, sta inviando aiuti di ogni genere a Teheran.

Il problema non sono quindi le sanzioni americane o il denaro necessario a fronteggiare l’epidemia. Le prime non incidono sull’invio degli aiuti mentre il denaro non manca.

Allora cos’è tutta questa bramosia di rimuovere le sanzioni americane all’Iran visto che, oltre a tutto, l’Iran non ha smesso di sostenere i gruppi terroristici a causa dell’epidemia di Coronavirus?

In realtà si tratta del tentativo da parte dell’Iran di usare strumentalmente una tragedia, che effettivamente è reale, non tanto per risolvere le problematiche legate al virus COVID-19, quanto piuttosto tornare ad avere mano libera nel sostegno ai gruppi terroristici.

Ed è necessario fare una distinzione netta tra il popolo iraniano e il regime iraniano. Il primo è indubbiamente vittima del secondo, il che potrebbe spingere alcuni a soprassedere alle attività terroristiche e belliche degli Ayatollah pur di portare sollievo al popolo iraniano. Ed è su questo che contano i criminali che governano l’Iran. Non bisogna cadere nella loro trappola.

Sadira Efseryan

Iraniana fuggita prima in Turchia, poi in Italia. Esperta dei paesi del Golfo Persico e delle dinamiche politiche dei paesi arabi. Laureata in scienze informatiche alla Iran University of Science and Technology

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