Siamo alla follia: gli iraniani già vedono militari israeliani in Yemen

17 Settembre 2020

Il meccanismo della propaganda iraniana è tanto semplice quanto efficace. Un sito web qualsiasi lancia una notizia, spesso senza punti per verificare, e nel giro di poco tempo quella notizia viene ripresa da decine di altri siti web per lo più legati alle Guardie della Rivoluzione (IRGC).

Niente di nuovo, succede così anche in occidente ed è un meccanismo che sembra funzionare.

Ora però la propaganda iraniana punta a obiettivi più grossi dei semplici lettori iraniani, ora punta a quelli turchi e lo fa usando un sito web molto letto in Turchia, ABNA News, che ha una versione in turco.

Questa mattina ABNA News pubblica un articolo ripreso da Tasnim News, cioè una della maggiori agenzie di stampa legate alle Guardie Rivoluzionarie, nel quale un generale yemenita, tale Aziz Rashed, spiega che per Israele lo scopo di normalizzare i rapporti con i paesi arabi del golfo è quello di creare una propria presenza militare, di occupare le isole dello Yemen in modo da controllare lo stretto di Bab al-Mandab e lo stretto di Hormuz.

Naturalmente il buon generale yemenita promette sfracelli contro i «militari sionisti» arrivando addirittura a minacciare attacchi missilistici contro Tel Aviv.

In particolare i perfidissimi israeliani sarebbero fortemente interessati ad occupare l’isola di Sococtra che proprio per la sua posizione permetterebbe loro di controllare le più importanti vie di comunicazione marittime.

Naturalmente non vedremo mai un militare israeliano nelle isole dello Yemen, ma questo il lettore medio turco e iraniano non lo sa e pensa che l’accordo tra Israele e i Paesi del Golfo sia proprio finalizzato a quanto affermato dal generale yemenita alla agenzia delle IRGC.

Iraniani (e turchi) stanno usando una grande vittoria della pace sull’odio, qual’è appunto l’accordo tra Israele e Paesi Arabi, per istillare ulteriore odio antisemita e per farlo non esitano a inventarsi fantascientifiche occupazione israeliane delle isole yemenite. Al peggio non c’è mai fine.

Sadira Efseryan

Iraniana fuggita prima in Turchia, poi in Italia. Esperta dei paesi del Golfo Persico e delle dinamiche politiche dei paesi arabi. Laureata in scienze informatiche alla Iran University of Science and Technology

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