Stati Uniti: arrestato rifugiato siriano. Voleva attaccare una chiesa

Accolto negli Stati Uniti nel 2016 con lo status di rifugiato siriano, Mustafa Mousab Alowemer pianificava per conto dell’ISIS un attentato ad una chiesa di Pittsburgh che avrebbe fatto una strage di fedeli

Un rifugiato siriano ospitato negli Stati Uniti è stato arrestato ieri con l’accusa di preparare un attentato ad una chiesa in Pennsylvania.

Lo ha reso noto ieri sera un portavoce del Dipartimento di Giustizia americano.

Il rifugiato siriano, Mustafa Mousab Alowemer, 21 anni, arrivato nel paese come rifugiato dalla Siria nell’agosto 2016, era intenzionato a colpire una chiesa nel quartiere di North Side a Pittsburgh.

Secondo le indagini condotte dall’FBI, Mustafa Alowemer stava programmando l’attentato per il prossimo luglio e operava per nome e per conto dell’ISIS.

In una dichiarazione fatta ieri da Michael McGarrity, della divisione anti-terrorismo dell’FBI, si precisa che il rifugiato siriano è stato scoperto grazie a un infiltrato dell’FBI che si fingeva un simpatizzante dell’ISIS al quale il terrorista islamico mascherato da rifugiato aveva mandato i piani per costruire ordigni nonché i dettagli del suo piano di attacco alla chiesa di Pittsburgh.

L’infiltrato dell’FBI aveva convinto per ben quattro volte il finto rifugiato siriano ad incontrarlo al fine di avere tutti i dettagli del progetto terroristico.

Il terrorista aveva elaborato e scritto un piano in 10 punti nel quale spiegava come compiere l’attentato nella chiesa usando uno zaino pieno di esplosivo e mostrando all’infiltrato dell’FBI come avrebbe avuto accesso alla chiesa senza destare sospetti.

Le accuse verso il terrorista islamico che si fingeva rifugiato siriano sono di cospirazione contro gli Stati Uniti, appartenenza a un gruppo terrorista, divulgazione di materiale proibito, arruolamento di terroristi in suolo americano, costruzione di armi di distruzione di massa oltre ad altre accuse minori per un totale di 11 capi d’imputazione.