Middle East

Yemen: la situazione si complica

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Si complica ulteriormente la situazione nello Yemen diventato ormai il primo vero campo di battaglia tra Iran e Arabia Saudita. Ieri il Grande Ayatollah Ali Khamenei ha tuonato contro i bombardamenti aerei sauditi che colpiscono i ribelli sciiti Huthi sostenuti da Teheran avvertendo che l’Iran non sarebbe stato a guardare.

Gli risponde a stretto giro di posta il Segretario di Stato americano, John Kerry, il quale con una dichiarazione insolitamente dura ha accusato direttamente Teheran di “intromissione” negli affari dello Yemen avvisando anche che gli Stati Uniti non tollereranno “ulteriori ingerenze”. Kerry ha detto che l’intelligence USA ha le prove che ogni giorno aerei iraniani atterrano nello Yemen con armi e munizioni per i ribelli Huthi e ha affermato che “tutto questo è inammissibile”. La dichiarazione di Kerry arriva nel momento più delicato del conflitto, quando cioè i ribelli sciiti diretti da Teheran stanno marciando velocemente verso la città di Aden, strategica anche per gli Stati Uniti.

Bambini usati in battaglia

Julien Harneis, rappresentante dell’UNICEF in Yemen, ha detto ieri a Ginevra che il 30% dei combattenti nello Yemen sono minorenni, la maggior parte dei quali sotto i 16 anni. I bambini sarebbero usati da ambo le parti in conflitto e l’UNICEF ha valutato che i bambini morti in combattimento o sotto i bombardamenti siano almeno 200.

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3 Comments

  1. Le donne e i bambini sono sempre le prime vittime di guerre e conflitti, soprattutto nei conflitti che riguardano i paesi islamici, che non hanno alcun rispetto per i diritti delle donne, per l’infanzia e per i soggetti più deboli in generale.
    Ragionando più cinicamente, però, preferisco vedere sunniti e sciiti che combattono tra loro piuttosto che un islam unito e compatto, che darebbe del filo da torcere al resto del mondo. Sarò ancora cinico, ma preferisco vedere Hamas impegnato a combattere contro i miliziani dell’ISIS piuttosto che a lanciare missili contro Israele.

  2. Davvero non mi capacito di come tutta la stampa si riferisca agli Huthi con l’epiteto di ribelli, anche voi di RR, quando la loro bandiera consta di una sola scritta in arabo che spiega eloquentemente il loro programma, dice infatti “Dio è grande, morte all’America, morte a Israele, maledizione sugli ebrei, vittoria per l’Islam”. Gli Huthi sono dei terroristi, altro che ribelli! E mi fa rabbia che si continui ad additarli come un normale gruppo politico, persino da queste parti.

    1. Ritengo che i quel mondaccio, non ci siano “ribelli”, ma solo aspiranti nuovi “dittatori”.

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