Al Qaeda e ISIS alle porte di Israele. Fortissimo allarme

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I ribelli siriani di Al-Nusra, legati ad Al Qaeda, hanno conquistato dopo feroci combattimenti il valico di Quneitra, cioè l’unico passaggio che collega la Siria a Israele sulle Alture del Golan. Non è una conquista di poco conto perché di fatto ora sono gli estremisti islamici a controllare la parte siriana che confina con Israele.

Non da meno sono i miliziani dell’ISIS che secondo fonti di intelligence sono ben acquartierati nella Penisola del Sinai da dove possono lanciare attacchi sia verso Israele che verso Giordania ed Egitto. Sul Sinai stanno attivamente collaborando con Al Dalwa Al-Islamia (lo Stato islamico) e con Ansar Al-Dalwa al-Islamia (sostenitori dello Stato islamico), due gruppi palestinesi direttamente legati ad Hamas.

Non sono buone notizie per Israele e in qualche modo giustificano anche le scelte fatte dal Governo israeliano nei confronti della Guerra a Gaza. E’ evidente che a Gerusalemme ritengono molto più pericolosi i movimenti di Al-Nusra e quelli del ISIS di quanto non ritengano pericoloso Hamas che per altro militarmente non dovrebbe essere più in grado di nuocere più di tanto.

A peggiorare la situazione è arrivato poco fa l’annuncio dato da Al-Arabiya che i miliziani di Al-Nusra avrebbero catturato alcuni membri della forza di pace dell’Onu presenti sulle Alture del Golan. Le Nazioni Unite non hanno confermato questa notizia. Sempre Al-Arabiya informa che un gruppo egiziano legato al ISIS nel Sinai, Ansar Bayt al-Maqdis, avrebbe decapitato quattro egiziani accusati di aver fornito a Israele informazione che hanno portato a un bombardamento e all’uccisione di due terroristi.

L’allarme in Israele è molto forte per quello che sta avvenendo nel Golan e nel Sinai, un allarme che si aggiunge alla già precaria situazione con Hamas. Con molta discrezione l’IDF ha rafforzato il dispositivo militare sul Golan mentre a sud le truppe impegnate fino a pochi giorni fa contro Hamas hanno rafforzato ulteriormente i controlli al confine con la Penisola del Sinai e intorno alle città e kibbutz.

Un anziano ufficiale dell’IDF che abita a Sderot interrogato su questi avvenimenti ha detto a Rights Reporter che “sembra di essere tornati indietro nel tempo con Israele circondato da nemici” aggiungendo poi che “i musulmani iniziano sempre dagli ebrei ma non finiscono mai con gli ebrei”. Un monito all’occidente e ai cristiani.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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