Colloqui nucleare iraniano: Teheran alza il prezzo

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Come era prevedibile, se a Teheran dai un dito loro cercano di prenderti il braccio e di portarselo via. I colloqui sul nucleare iraniano che si stanno tenendo a Ginevra sono di nuovo a un punto morto, almeno stando a quanto riferisce la stampa iraniana vicina al Grande Ayatollah Ali Khamenei, il tutto perché l’Iran ha alzato il prezzo e ha posto alcune condizioni irrinunciabili.

Secondo quanto riferisce la ISNA (Iranian Student News Agency) nella sua versione in persiano, il Grande Ayatollah Khamenei avrebbe ordinato al Ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, di porre quattro condizioni irrinunciabili per l’Iran affinché si giunga a un compromesso. Le condizioni sono:

  1. L’Iran non rinuncerà al suo impianto di Fordow
  2. L’Iran non spedirà all’estero un solo grammo del suo uranio arricchito
  3. L’Iran non interromperà la costruzione del reattore ad acqua pesante di Arak e quindi non rinuncerà al suo programma al plutonio
  4. L’Iran non firmerà il protocollo aggiuntivo del Trattato di non proliferazione che consente agli ispettori della AIEA di effettuare ispezioni senza preavviso e ovunque essi vogliano.

Solo pochi giorni fa il capo della AIEA era tornato da Teheran con la promessa verbale che l’Iran avrebbe firmato il protocollo aggiuntivo al trattato di non proliferazione che in pratica metteva sotto il ferreo controllo dell’agenzia atomica tutto il programma nucleare iraniano e che la costruzione del reattore di Arak sarebbe stata fermata. Ora questa improvvisa (ma più che prevedibile) marcia indietro da parte del regime iraniano.

Ieri, appreso delle nuove condizioni poste dagli Ayatollah, il Presidente Obama e il Presidente Putin hanno dato il via a una serie di telefonate con Hassan Rohani che però non ha fatto (o non ha potuto fare) alcun passo indietro.

Che sul nucleare iraniano ci fossero importanti concessioni da parte delle potenze occidentali era più che evidente, ma queste nuove condizioni iraniane potrebbero mettere in difficoltà i fautori dell’accordo a ogni costo e dare slancio alle obiezioni della Francia che potrebbe addirittura porre il veto.

Oggi ci sarà una nuova tornata di colloqui e vedremo come farà Obama a far digerire agli altri queste condizioni iraniane.

Sarah F.

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