Cyber guerra tra Iran e Israele: dopo Stuxnet arriva il virus Dugu

Continua senza esclusione di colpi la guerra segreta tra Iran e Israele. Dopo il virus Suxnet che ha devastato e ritardato per mesi (forse anni) il programma nucleare iraniano, arriva una nuova arma cibernetica a rovinare il sonno ai poveri tecnici iraniani. Si chiama Dugu ed è un virus addirittura più evoluto di Stuxnet.

Secondo la società di sicurezza informatica, Symantec, il virus Dugu è molto simile a Stuxnet ma ancora non se ne conoscono tutte le potenzialità. I ricercatori di Symantec lo hanno individuato in diverse parti del mondo, compreso in Iran. I tecnici informatici iraniani sono già in allerta e stanno studiando il sistema per impedire al nuovo codice maligno di fare gli stessi danni che fece Stuxnet.

Secondo i ricercatori di Symantec il nuovo virus ha una parte del codice simile a Stuxnet, ma per il resto è molto più evoluto, una sorta di evoluzione del vecchio virus che rase al suolo il programma nucleare iraniano. Esperti informatici di tutto il mondo affermano che il codice maligno è talmente evoluto che pochissime “potenze” sarebbero in grado di implementarlo. Il dito è puntato su USA e Israele.

In Iran è scattato immediatamente l’allarme e le difese cibernetiche sono state elevate ai massimi livelli. Consultati e messi all’opera subito tecnici cinesi per impedire che il nuovo virus si introduca nel sistema di computer che controlla il programma nucleare e che faccia danni irreparabili. Fonti del governo iraniano hanno confermato la scorsa settimane che il virus Dugu è stato segnalato all’interno di alcuni sistemi informatici iraniani, ma non hanno parlato di danni.

Anche in Israele, che smentisce qualsiasi coinvolgimento sia nella creazione del virus Stuxnet che in quella di Dugu, il livello di allerta cibernetico è stato elevato ai massimi livelli. Per questo è stata creata una task force informatica con il compito di prevenire eventuali attacchi cibernetici. Si teme che anche gli iraniani stiano lavorando a un codice maligno in grado di compromettere i sistemi di difesa israeliani. La scorsa settimana il Mossad aveva intercettato un colloquio tra un diplomatico venezuelano e uno iraniano nel quale si parlava di un attacco cibernetico contro istituzioni in USA e in Israele.

E’ evidente che siamo di fronte a un nuovo tipo di guerra che si gioca tutta a colpi di codici maligni, una cyber guerra che potrebbe fare più danni di qualsiasi attacco militare.

Sarah F.

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