Grillo e la strategia del fumo negli occhi

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La politica di Grillo è palese: gettare fumo negli occhi degli italiani, evitare qualsiasi contatto con la stampa perché le domande potrebbero essere imbarazzanti, continuare con la politica dello sfascio perché convinto che il tanto peggio diventi il tanto meglio per lui, sperare in un governo di coalizione PD/PDL così poi potrà continuare la politica dell’insulto, l’unica che realmente riesce a fare.

Secondo me Grillo e Casaleggio se la stanno ridendo a crepapelle. Che gli frega a loro di come vanno le cose in Italia? Mica la sentono LORO la crisi. A volte ho l’impressione che per LORO sia tutto un gioco.

Ma parliamo del fumo negli occhi che gettano quotidianamente su coloro che gli danno seguito. Qualche giorno fa era il dimezzamento degli stipendi dei Parlamentari, proposta giusta ma totalmente ininfluente sulla crisi del Paese. Poi le accuse a Grasso e alla Boldrini. Poi sono arrivati i trolls, un modo scaltro per mettere le mani avanti su chi dall’interno del Movimento avanza critiche (sono troll non elettori del M5S). Infine arriva l’attacco al povero Floris reo di aver criticato Grillo e il suo (SUO inteso di proprietà) Movimento. In mezzo ci mettiamo anche l’intenzione del cittadino/onorevole del M5S, Adriano Zaccagnini, di controllare gli sprechi enogastronomici di Montecitorio (Zaccagnini, detto anche il “mitico Zac” era uno di quei parlamentari M5S beccati a pranzare al ristorante di Montecitorio dopo aver detto che non avrebbero fatto mai). Chissà, forse proporrà una commissione di inchiesta parlamentare per vedere quanto costano i grissini al ristorante di Montecitorio.

Cose serie? Al momento nulla. Solo dinieghi a tutto campo e qualche iniziativa No TAV che chiaramente è il problema più piccolo per l’Italia ma che fa tanto trendy. Quando qualcuno riesce a fare qualche domanda e, soprattutto, a ottenere qualche risposta i grillini rimandano sempre al loro programma. Ma quale programma?  Quello banalissimo di 15 paginette in pdf?  Quello che non dice nulla su come intendano fare i grillini per trovare le coperture finanziarie necessarie ad implementare quei punti? Sembra tutto buttato giù in cinque minuti altro che partecipazione del Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e di altri grandi economisti (Fitoussi, Krugman, Bagnai, Gallegati).

A mio parere è una colossale macchina per gettare fumo negli occhi di gente sempre più disperata e arrabbiata che non sa più davvero che pesci pigliare e si attacca alla prima cosa che assomiglia ad un’ancora di salvezza. Un modo cinico di sfruttare la disperazione della gente.

Brigitta Donati

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