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Israele: ONG Breaking the Silence indagata per spionaggio

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Il gruppo radicale di sinistra Breaking the Silence che sia ammanta del termine di ONG sarà posto sotto indagine per spionaggio. Lo ha annunciato ieri sera il Premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo che un rapporto investigativo di Canale 2 aveva evidenziato come Breaking the Silence avesse tentato di entrare in possesso di notizie riservate sulle operazione del IDF contro Hamas lungo il confine con Gaza.

Ieri sera il telegiornale di Canale 2 aveva mandato in onda un video altamente incriminante che mostra membri di Breaking the Silence impegnati a raccogliere informazioni sulle operazioni del IDF lungo il confine con la Striscia di Gaza in quello che appare a tutti gli effetti una vera e propria azione di spionaggio. I video sono stati girati da infiltrati nel gruppo Breaking the Silence e mostrano chiaramente come la cosiddetta ONG abbia superato una linea rossa invalicabile.

Già ieri sera il Ministro della Giustizia Ayelet Shaked aveva annunciato una indagine approfondita sulle azioni di Breaking the Silence e sui veri obiettivi perseguiti da questo gruppo di estrema sinistra composto per lo più da ex militari. Poco dopo Netanyahu annunciava l’apertura di una indagine per spionaggio. Questa mattina è arrivata la conferma proprio dal Ministro della Giustizia. “E’ chiaro che chi svolge attività di questo tipo lo fa con l’intenzione di danneggiare lo Stato di Israele” ha detto Ayelet Shaked alla stampa “confido che la magistratura saprà fare chiarezza su queste attività di spionaggio” ha concluso la Shaked.

Immediate le reazione da Breaking the Silence che ha parlato di “servizi di sicurezza israeliani trasformati in arma politica”. Secondo uno dei leader di Breaking the Silence il Premier Netanyahu sta cercando di silenziare gli ex militari che si oppongono alla “occupazione” e insieme a loro tutti quelli preoccupati per il futuro di Israele.

Reazioni indignate verso Breaking the Silence da parte di buona parte delle Knesset tranne che, naturalmente, dai partiti arabi che parlano di “attacco alle libertà” da parte del Governo israeliano.

Breaking the Silence si definisce Organizzazione non Governativa che opera in difesa dei Diritti Umani ed è nota per la pubblicazione di rapporti contro l’IDF mai coadiuvati da prove. Sostiene di essere formata da ex militari israeliani che hanno deciso di denunciare i presunti soprusi dell’esercito israeliano anche se in effetti è composta in maggioranza da obiettori di coscienza che operano prevalentemente contro la democrazia israeliana.

Scritto da Sarah F.

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Comments on this entry are closed.

  • gianni centola Mar 18, 2016, 10:36

    Rinnegati, traditori,spie,squallidi personaggi fiancheggiatori di assassini e terroristi che operano contro lo Stato di Israele e i propri concittadini, ecco cosa sono, altro che pacifisti. Meriterebbero di essere espulsi e man
    dati a Gaza a provare sulla loro pelle la “democrazia palestinese” esseri
    infimi, e senza onore.Giustissimo metterli sotto osservazione continua e stretta al fine di evitare danni al paese

    • barbara Mar 18, 2016, 19:49

      Secondo me per quello che hanno fatto finora ci dovrebbe stare anche una bella botta di anni di galera.

  • Elisabetta Mar 24, 2016, 15:11

    Ecco una buona notizia. E speriamo in provvedimenti adeguati. Speriamo che sia anche solo l’inizio per le ong filopalestinesi