Israele: ultimatum ad Hamas. Ma continuano a piovere missili

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Ieri il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha lanciato un ultimatum ad Hamas: o entro 24/48 ore si ferma il lancio di missili verso il sud di Israele oppure lo Stato Ebraico darà il via a una operazione di terra su Gaza. E per dare forza al suo ultimatum Israele ha spostato diverse divisioni corazzate lungo il confine con Gaza e ha richiamato in servizio migliaia di riservisti.

Tuttavia Hamas sembra non aver capito oppure, molto più probabilmente, fa finta di non capire. Questa mattina infatti altri tre missili sono stati lanciati da Gaza verso la città di Sderot, la più colpita nelle ultime ore. I missili hanno colpito alle 5,30 di questa mattina. Due di loro sono caduti in campo aperto mentre un terzo che puntava al centro della città è stato intercettato e abbattuto dal sistema Iron Dome.

Questa notte, per ordine del Premier israeliano, l’aviazione israeliana non ha compiuto raid su obbiettivi militari di Gaza. Questo per rispettare il periodo di 24/48 ore dato da Israele ad Hamas. Ma il lancio degli ultimi missili potrebbe cambiare le cose. Il conto dei missili caduti su Israele nella ultima settimana è così arrivato a 125 di cui 45 solo nelle ultime 24 ore. Una escalation del tutto insopportabile che costringe milioni di cittadini israeliani a vivere nel terrore.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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