Terrorismo informatico: Anonymous nel mirino del Mossad

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A lanciare per primo l’allarme globale  è stato il Presidente americano, Barack Obama, dopo che moltissime aziende americane avevano subito attacchi informatici provenienti dalla Cina. Il terrorismo informatico, o Cyberwar come ormai viene definita, è un nuovo tipo di guerra che ha trovato impreparati molti Stati.

Anzi, più che impreparati sembra che molti Stati abbiano sottovalutato il rischio che proviene da questa nuova forma di terrorismo. Eppure, visto che oggi la maggioranza delle transazioni economiche avviene in rete, non ci sarebbero motivi per sottovalutare il pericolo.

Non è un caso che i primi a capire l’importanza del terrorismo informatico siano stati proprio i cinesi. Secondo notizie di intelligence Pechino ha messo in piedi una vera e propria taskforce di hacker pronta a colpire migliaia di siti web in tutto il mondo, a carpire le password, a violare i database di banche e istituzioni finanziarie. Il gruppo di hacker cinesi opera in una apposita struttura basata a Shanghai ed è sotto il diretto comando del Capo di Stato Maggiore dell’esercito popolare cinese, il che fa di questa struttura una vera e propria arma militare.

Ma il terrorismo informatico non è solo quello “statale”. A preoccupare sono anche gruppi organizzati come Anonymous. Nelle ultime ore il gruppo di hacker più famoso al mondo ha portato attacchi ai maggiori siti web israeliani e per questo si è guadagnato l’attenzione del Mossad. Praticamente da oggi Anonymous è a tutti gli effetti un gruppo terrorista, almeno per Israele, e così verrà trattato. Lo abbiamo appreso da fonti israeliane. La discesa in campo di Anonymous contro Israele e non contro Hamas, l’Iran, la Siria o contro altri stati canaglia, fanno del gruppo di hacker un target legittimo per il Mossad in quanto la scelta di campo a fianco dei terroristi è più che palese.

 Se ai loro esordi gli Anonymous colpivano in modo “etico” e in qualche modo avevano persino suscitato la simpatia di molti, il cambio di atteggiamento rilevato di recente e i nuovi target scelti dagli hacker li rendono paragonabili a un vero e proprio gruppo terrorista. Il fatto poi di aver scelto il giorno della memoria per attaccare Israele è considerato “altamente simbolico” e pone Anonymous in cima al calderone antisemita di ispirazione nazista.

Resta ancora da stabilire quali saranno le nuove regole a livello globale da adottare nei confronti di questi veri propri terroristi informatici. Al momento non ci sono regole universalmente stabilite e accettate per contrastare questa nuova e pericolosissima forma di terrorismo. Ogni Stato agisce autonomamente. Per questo Barack Obama ha dato mandato ai massimi esperti di Diritto americano di buttare giù una bozza di risoluzione da presentare alle Nazioni Unite nella quale vengano stabilite le regole per affrontare quello che universalmente viene riconosciuto come il nuovo terrorismo del 21esimo secolo.

Noemi Cabitza

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