Che fine hanno fatto i musulmani moderati? Il brutto segnale antisemitismo

29 Marzo 2018

Ci sono veramente i musulmani moderati? Onestamente è difficile da dire. Se ci sono stanno in silenzio e non si azzardano a venire allo scoperto. Non si spiega altrimenti il silenzio pressoché totale sui recenti fatti di antisemitismo che hanno infestato l’Europa e sui recenti fatti di cronaca che hanno riguardato l’Italia inerenti a cellule di terroristi islamici pronti a colpire.

In questi giorni nei quali Erdogan sta mettendo in pratica la politica del califfato propagandata dalla Fratellanza Musulmana sostituendosi di fatto al califfato di al-Baghdadi in Siria e in Iraq, giorni nei quali il livello di allarme per il terrorismo islamico in Italia non è mai stato così elevato, giorni nei quali si ripetono e si aggravano i fatti di eclatante antisemitismo nei confronti degli ebrei europei, soprattutto in Francia e in Germania, i cosiddetti musulmani moderati (o almeno quelli ritenuti tali) non hanno fatto sentire la loro voce, hanno adottato la solita tecnica del silenzio, una tecnica che assomiglia tantissimo al “silenzio assenso”.

Ho provato a girare ovunque sui social, sui siti riconducibili ai cosiddetti musulmani moderati, sui loro siti istituzionali e sui blog gestiti da persone dichiaratamente islamiche e non ho trovato nulla in merito ai fatti di cronaca che hanno riguardato l’Italia e tanto meno ho trovato riferimenti o condanne ai gravissimi fatti di antisemitismo avvenuti in Francia e in Germania

Ed è proprio l’aumento dell’antisemitismo nei Paesi dove la presenza islamica è più elevata che deve far riflettere. E’ inutile negarlo, l’antisemitismo aumenta in maniera esponenziale con l’aumentare della presenza musulmana. Più musulmani ci sono in un paese e più gli attacchi antisemiti nei confronti degli ebrei crescono e vengono tollerati. E’ un bruttissimo segnale purtroppo già visto in passato che sta costringendo intere generazioni di ebrei a fuggire.

Comincia sempre così, ormai lo dovremmo sapere. Si comincia sempre dalle minoranze più deboli, poi si passa agli altri. Per questo se ai cristiani dovesse venire in mente che questo non è un problema che li riguarda, farebbero bene farci una riflessione sopra.

Io non dico che non ci siano musulmani moderati, ci saranno sicuramente, ma dove sono? A parte qualche lodevole eccezione dei soliti isolati musulmani (e soprattutto musulmane) veramente moderati e progressisti, il grosso del mondo islamico, associazioni come l’UCOII o la neonata Consulta Islamica fondata dal clan dei Piccardo, è rimasto colpevolmente in silenzio, come sempre del resto. Rimangono in silenzio perché nessuno chiede loro di esprimersi, nessuno che gli chieda un commento o una reazione. Così lasciano semplicemente che la “tempesta” passi per poi tornare a fare propaganda, magari per il loro idolo Erdogan.

Così non va bene. Io non dico che tutti i musulmani debbano essere responsabili delle azioni di pochi criminali, ma questo silenzio assenso non aiuta. Se veramente esiste un islam moderato, se i musulmani moderati da qualche parte esistono veramente, allora è arrivato il momento che vengano alla luce, che si palesino in qualche modo, perché l’aria che tira in Europa è davvero brutta ed è arrivato il momento che anche i governi facciano i conti con questa minaccia sempre più evidentemente incombente, perché l’alternativa è bruttissima e si chiama guerra di religione.

Franco Londei

Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Fondatore di Rights Reporter

SOSTIENICI USANDO STRIPE

Sostienici usando PAYPAL

Sostieni Rights Reporter con una piccola donazione

Newsletter

Fai come migliaia di nostri lettori, iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato senza però essere disturbato. Puoi cancellarti quando vuoi
Previous Story

Kurdistan: ultimatum di Erdogan. Imminente attacco a Manbij e nord Iraq

Next Story

Trump cede a Erdogan? Annunciato il ritiro dalla Siria. E i curdi?

Latest from Società e cronaca

Go toTop