Ieri sera gli Stati Uniti hanno reso noto di aver concluso una tregua con i ribelli Houthi dello Yemen, tregua che però non riguarda Israele che, oltretutto, è stato tenuto completamente all’oscuro della mediazione condotta dal solito Steve Witkoff, lo stesso che sta negoziando con Russia e Iran un accordo sul nucleare iraniano, anche in questo caso tagliando fuori Israele.
È stato precisato che l’accordo non riguarda gli attacchi in corso degli Houthi contro Israele e un portavoce del gruppo terrorista yemenita ha promesso che tali attacchi sarebbero continuati.
Ora vorrei tanto fare una domanda ai sostenitori di Donald Trump: ma davvero vi fidate ancora di questo signore che cambia idea due volte al giorno e che persegue solo la politica del business senza guardare in faccia nessuno? Davvero gli volete affidare il futuro dello Stato Ebraico?
Non mi è ancora chiaro se l’accordo tra gli Stati Uniti e i ribelli Houthi riguarda solo le navi americane che operano nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al-Mandab oppure gli Houthi faranno passare anche il traffico navale “non statunitense”.
Fatto sta che per l’ennesima volta Donald Trump e il suo killer di fiducia hanno operato alle spalle di Israele. L’altra volta hanno tentato di concludere un accordo con Hamas che prevedeva la liberazione di un ostaggio americano senza informare Gerusalemme.
Adesso stanno cercando un accordo con l’Iran che scongiuri una guerra nel Golfo Persico, guerra che non farebbe bene al business arabo e a quello della famiglia Trump. E del fatto che l’Iran rappresenti per Israele un nemico esistenziale se ne lavano le mani. Business is business.

