Ecco come Hamas vuole prolungare i colloqui per mettere pressione a Israele

by Staff RR e Agenzie
strategia di hamas per allungare i colloqui

Un documento di Hamas appena rivelato indica che la principale preoccupazione del gruppo terroristico nei negoziati per il cessate il fuoco con Israele è quella di riabilitare le sue capacità militari, e non di alleviare le sofferenze della popolazione civile di Gaza. Lo ha riferito venerdì il quotidiano tedesco Bild.

Il documento della primavera 2024, che Bild ha dichiarato di aver ottenuto in esclusiva, senza offrire ulteriori dettagli, sarebbe stato trovato su un computer a Gaza appartenente al leader di Hamas Yahya Sinwar.

Il documento illustra le strategie e gli obiettivi di Hamas nei negoziati con Israele su un potenziale accordo che vedrebbe il rilascio di ostaggi in cambio di un cessate il fuoco e della liberazione dei prigionieri palestinesi detenuti da Israele.

Secondo il rapporto, Hamas è indifferente al fatto che la guerra in corso finisca rapidamente, dando invece priorità al mantenimento delle capacità militari del gruppo terroristico, allo “sfinimento” degli apparati militari e politici di Israele e all’aumento della pressione internazionale su Israele.

Sebbene il gruppo terroristico ammetta nel documento che la guerra, giunta al 12° mese, ha diminuito le sue capacità militari, Hamas cerca ancora di “migliorare importanti clausole dell’accordo, anche se i negoziati continueranno per un periodo prolungato”. In particolare, il documento non menziona le vittime civili palestinesi.

Il rapporto dice anche che Hamas ha definito una strategia di guerra psicologica attraverso gli ostaggi, chiedendo di “continuare a esercitare una pressione psicologica sulle famiglie degli [ostaggi], sia ora che nella prima fase [del cessate il fuoco], in modo da aumentare la pressione pubblica sul governo nemico”.

Questa strategia è stata dimostrata dalla pubblicazione periodica da parte di Hamas di video di ostaggi che implorano il loro rilascio. Nell’ultima settimana, Hamas ha pubblicato tali video con ostaggi i cui corpi sono stati recentemente recuperati a Gaza, pochi giorni dopo la loro esecuzione da parte del gruppo terroristico.

Nel documento, Hamas pianifica anche punti di discussione, incolpando “la testardaggine di Israele” di ritardare un accordo. Secondo quanto riferito, il documento elenca anche i principali obiettivi di Hamas in un accordo. Uno è garantire il rilascio di 100 prigionieri palestinesi detenuti da Israele e condannati all’ergastolo, di solito per omicidio.

Un altro presunto obiettivo di Hamas è che le forze dei Paesi arabi stazionino lungo il confine tra Israele e Gaza come parte di un cessate il fuoco più permanente, per fare da cuscinetto tra Israele e Hamas, consentendo così a Hamas di recuperare e riorganizzarsi sotto la protezione di queste forze.

In particolare, Israele avrebbe anche suggerito che una coalizione di forze arabe amministri l’enclave in futuro. A differenza della proposta di Hamas, il piano israeliano prevede che le forze arabe assicurino che Hamas non riabiliti le sue capacità militari.

Va inoltre notato che il documento non menziona il Corridoio di Filadelfia, nonostante la striscia di terra al confine tra Gaza e l’Egitto sia diventata di recente un punto critico nei negoziati. Questo potrebbe essere attribuito al momento in cui il documento è stato scritto, dato che Israele ha preso il controllo del Corridoio di Filadelfia solo a maggio.

Si ritiene che 97 ostaggi rimangano a Gaza, compresi i corpi di almeno 33 morti confermati dall’IDF. Hamas ha rilasciato 105 civili durante una tregua di una settimana alla fine di novembre, e quattro ostaggi sono stati rilasciati prima.

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